Pubblicità: in negativo anche ottobre (-2,3%). Si salva solo il web

0
556
Foto di Falkenpost da Pixabay.

L’estate, che aveva ridato un po’ di ossigeno alla raccolta pubblicitaria, è finita. E con l’autunno – e la seconda fase della pandemia – cadono di nuovo gli investimenti dei big spender. Ottobre chiude a -2,3% (su anno), portando il calo dei primi dieci mesi del 2020 a -14,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nei primi 10 mesi si attesta a -18,7%, con un totale raccolta di tre miliardi 813 mila euro. E stando alle previsioni di Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen, l’anno si dovrebbe chiudere intorno al -12%, con pochissima visibilità sul 2021, anno che cercherà il rilancio con gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo.

La raccolta pubblicitaria della televisione è in calo del -2,9% nel singolo mese e del -13,7% nei dieci mesi. Andamento negativo anche per la stampa: a ottobre i quotidiani calano del -9,7% e i periodici del -37,6%; la perdita nel periodo gennaio-ottobre è a doppia cifra per entrambi, rispettivamente del -18,5% e del -39,9%. Ugualmente in contrazione la raccolta pubblicitaria della radio, che registra una perdita del -7,2% a ottobre e del -27,3% nel periodo cumulato. Per quanto riguarda internet, sulla base delle stime realizzate da Nielsen, a ottobre la raccolta dell’intero universo del web advertising, comprendente search, social, classified (annunci sponsorizzati) e i cosiddetti “Over The Top” (OTT), segna una crescita del 9,6% – unico mezzo sopra lo “zero” a ottobre – e porta la perdita del periodo cumulato a -4,9% (-5% se si considera il solo perimetro FCP-Assointernet).

I settori merceologici che sono in crescita nel singolo mese di ottobre sono sei, tra i quali si evidenziano le migliori performance di telecomunicazioni (+31,3%), toiletries (+30,2%) e gestione casa (+52,2). Nel periodo gennaio – ottobre si registrano in crescita i settori già in crescita anche a settembre: gestione casa (+10,1%), distribuzione (+3,4%) e enti / istituzioni (+16%). Relativamente ai comparti con una maggiore quota di mercato, si evidenziano nel periodo cumulato gli andamenti negativi di automobili (-25,2%), tempo libero (-53%), cura persona (-36%), turismo e viaggi (-58%) e abbigliamento (-38%).

Approfondimenti