Pubblicità, la crescita nell’online non conosce sosta

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bilancio suIn tempi di crisi c’è un settore che cresce senza sosta. È quello della pubblicità online, che aumenta i suoi introiti costantemente e esponenzialmente dal 1996. Lo ha rivelato uno studio dell’Interactive advertising bureau e di PricewaterhouseCoopers, che hanno pubblicato i risultati di un’analisi storica del settore. A partire dal 1996 ogni anno si è sempre registrato un aumento dei ricavi pubblicitari rispetto all’anno precedente. Gli anni migliori, quelli che hanno fatto segnare l’incremento più significativo, sono stati il 2001, il 2002 e il 2009. Sommando tutti i periodi, continua lo studio, dal 1996 ai giorni nostri si arrivano a totalizzare quasi 94,6 miliardi di dollari di introiti pubblicitari. A questo trend non si è sottratto il primo semestre del 2011. Lo studio dello Iab sottolinea che gli introiti dell’advertising online, sono aumentati del 23,2%, toccando un record di 14,9 miliardi di dollari. Numeri che indicano una crescita percentuale più che raddoppiata rispetto all’anno scorso: nel primo semestre del 2010, infatti, i ricavi pubblicitari si assestarono a 12,1 miliardi di dollari, che rappresentarono un incremento dell’11,3% rispetto al 2009. In particolare, sottolineano gli analisti dello Iab, a crescere sono gli investimenti pubblicitari nel settore delle web radio. Quest’anno i numeri di questo specifico settore, relativi soprattutto al mercato americano, arrivano fino al 21% in più rispetto allo scorso anno. Questo importante aumento percentuale è una delle più grandi impennate pubblicitarie della storia della radio. Un risultato giustificato da parte degli inserzionisti con i grandi numeri di ascolto fatti registrare dalle radio su internet. La ricerca ha, infatti, rivelato che il 34% degli utenti web, 89 milioni di navigatori, hanno ascoltato la radio su Internet. Investimenti ancor più giustificati alla luce di un altro risultato interessate rivelato dallo studio: i radioascoltatori internet rispondono alla pubblicità online in maniera più efficace rispetto ai soliti utenti del web. Il 18% ha cliccato su un annuncio subito dopo averlo sentito anche attraverso la web radio, rispetto all’11% degli utenti web non sintonizzati.