Pubblicità, rallenta la raccolta Radio ad ottobre. Positivi i primi 10 mesi 2021: +9,7%

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Foto di Joe007 da Pixabay

“Gli investimenti pubblicitari radiofonici dei primi dieci mesi dell’anno (gennaio-ottobre), rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assoradio coordinato dalla società Reply si attestato ad un + 9.7%, con il mese di ottobre che registra un lieve calo, pari al -5,7%”. Commenta così il presidente dell’Osservatorio Fausto Amorese, i nuovi dati sugli investimenti pubblicitari sul mezzo radiofonico registrati ad Ottobre.

“Anche nel mese di ottobre è tuttavia da evidenziare la significativa crescita degli inserzionisti del media radiofonico, che sale del +9% rispetto ai primi 10 mesi dell’anno precedente ed il + 3% di incremento per numero di campagne, confermando il segno di vitalità del mercato radio già segnalato nei mesi precedenti” aggiunge Amorese.

I settori merceologici – “Le analisi merceologiche relative ad ottobre del 2021 confermano il buon andamento in secondi di numerosi settori economici – prosegue Amorese -. Fra di essi si sono distinti in particolare: Distribuzione, Alimentare, Finanza-Assicurazioni, Turismo e viaggi. Distribuzione e Alimentari si confermano settori di particolare rilievo per il comparto radiofonico, esprimendo una crescita significativa anche nel periodo cumulato gennaio-ottobre ed anche in riferimento ad un anno come il 2019, non influenzato dalle dinamiche epidemiologiche”.

“Quest’anno – conclude il presidente di Fcp-Assoradio – è stato un anno impegnativo ma anche denso di soddisfazioni ed attività associative. Dopo i successi dei tre eventi “Radiocompass” e la riproposizione del progetto “La Radio Rende”, registriamo proprio in questi giorni che la Giuria del 53° Radio Key Award ha conferito la vittoria al radiocomunicato “Il” Radio – La Radio Rende” per la Categoria R5 (Comunicazione Pubblica e Istituzionale, Green e No Profit), comunicato che faceva parte dell’articolata campagna di comunicazione realizzata per conto di Fcp Assoradio dall’agenzia Xg Publishing di Paolo Monesi”.

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