Pubblicità, ulteriore arretramento degli inserzionisti sui media cartacei

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Semestre difficile per la raccolta pubblicitaria sul mezzo stampa. Il fatturato registra un calo del -7,3%, passando nel periodo gennaio-giugno dai 469 milioni 641 mila euro del 2017 ai 435 milioni 275 mila euro del 2018. Lo ha reso noto l’Osservatorio Stampa Fcp (Federazione Concessionarie Pubblicità). In particolare, i quotidiani nel loro complesso riportano un andamento negativo sia a fatturato -6,9% (dai 296 milioni 33 mila euro raccolti nel I semestre 2017 ai 275 milioni 738 mila del I semestre 2018) che a spazio -0,3%. I risultati delle singole tipologie mostrano un andamento negativo della raccolta pubblicitaria locale che negli ultimi anni risultava l’oasi felice. Nello specifico, questi i risultati sui quotidiani: la Commerciale nazionale ha evidenziato -5,3% a fatturato (attestandosi nel 2018 a 119 milioni 890 mila euro) e +6,3% a spazio; la Commerciale locale -4,4% a fatturato (registrando 90 milioni 332 mila euro nel 2018) e -0,9% a spazio; la Legale -22,6% a fatturato (realizzando 26 milioni 983 mila euro nel 2018) e -11,3% a spazio; la Finanziaria +0,8% a fatturato (con 11 milioni 940 mila euro nel 2018) e +4,4% a spazio; la Classified -5,9% a fatturato (portandosi a 26 milioni 593 mila euro nel 2018) e -15,9% a spazio.

Non vanno meglio i periodici che perdono quote più dei quotidiani, segnando un calo sia a fatturato del -8,1% (passando dai 173 milioni 68 mila euro del I semestre 2017 ai 159 milioni 537 mila euro del I semestre 2018), che a spazio del -1,6%. Nello specifico, i Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,5% (calando da 92 milioni 856 mila euro del I semestre 2017 a 85 milioni 917 mila euro nel I semestre 2018) e positivo a spazio del +1,8%. I Mensili riportano un calo a fatturato del -6,8% (passando dai 75 milioni 403 mila del I semestre 2017 ai 70 milioni 311 mila del I semestre 2018) e a spazio -4,5 %. Infine, forte débâcle per le Altre Periodicità che hanno segnato un -38,1% a fatturato (passando dai 5 milioni 349 mila euro del I semestre 2017 ai 3 milioni 309 mila euro del I semestre 2018) e -21,3% a spazio.

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