“Oggi facciamo la rivoluzione”. Il nuovo look de “Il Manifesto”

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“Oggi facciamo la rivoluzione. La nostra guerra di indipendenza”. Con questo titolo a tutta pagina, l’edizione odierna del Manifesto ha inaugurato la sua nuova veste grafica. Un restiling radicale che va dal nuovo look della testata, ai nuovi font fino al timone più agile. Una rivoluzione che ha come obiettivo principale quello di migliorare la sua appetibilità pubblicitaria. “E’ un giornale politico verticale e quindi non semplice da vendere – dicono in via Bargoni a Roma – con il nuovo corso vogliamo far capire al mercato che possiamo andare oltre, che possiamo accogliere temi diversi e in un certo senso inaspettati aprendoci così a nuovi investimenti. Per questa ragione Il Manifesto ha intenzione di spingere sull’acceleratore nella produzione di dossier e inserti come quello in edicola oggi dedicato ad Asia e religioni o, ancor di più, come quello in preparazione su Montagna e alpinismo. Prodotti che oltre a portare nuovi investitori, hanno il merito di aumentare le vendite”. L’unica cosa che resta invariata è il prezzo del quotidiano che verrà venduto a 1.50 euro. “Siamo orgogliosi del fatto – dicono al Manifesto – che mentre gran parte dei giornali puntano sul digitale marginalizzando la carta, noi facciamo il contrario perché crediamo che la carta abbia un grande futuro”. Da oggi, dunque, Il manifesto volta pagina. “Una rivoluzione quotidiana – scrive il Matteo Bartocci presentando la nuova veste – che proveremo a costruire insieme a voi. Con una nuova grafica che è un omaggio ai grandi del nostro passato e uno squarcio (rosso) sul futuro”. “Sarà un quotidiano diverso da quello al quale siete abituati – si legge ancora nel pezzo -, più in sintonia con gli inserti di approfondimento che oggi vi proponiamo all’interno. Più agile nella composizione e nello sfoglio. Abbiamo lavorato con l’unico obiettivo di migliorare l’esperienza di lettura. Nuova tipografia, nuova carta, nuova grafica, stessa voglia di raccontare e cambiare il mondo”.