Quando l’informazione rende: Axel Springer assume 600 giornalisti in 5 anni

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La sede di Berlino di Axel Springer - Foto da Wikimedia Commons

L’informazione può ancora essere un’attività redditizia per gli editori. L’esempio virtuoso arriva dalla Germania, dove il colosso tedesco Axel Springer continua a crescere ed a investire nel giornalismo. La riprova arriva dall’annuncio dell’assunzione di oltre 600 giornalisti nei prossimi 5 anni. “Di 16.000 dipendenti – ha dichiarato il responsabile News Media, Jan Mayer, in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung – 9.000 lavorano nel settore media, 2.400 dei quali sono giornalisti. E questi, nel giro dei prossimi 5 anni, dovranno diventare oltre 3000”. L’annuncio è arrivato poche settimane dopo che il gruppo tedesco, che edita tra gli altri la Bild e Die Welt, ha acquisito ‘Politico‘, il portale specializzato in analisi e approfondimenti sulla politica di Washington. Un investimento di circa un miliardo di euro, sebbene le cifre dell’acquisizione non siano “ufficiali”. Senza dimenticare che la Bild è il quotidiano più venduto in Europa.

Insomma una grande espansione che sembra confermare le intenzioni del fondo di private equity Kkr, che da due anni controlla il gruppo Springer, e che punta a trasformarlo in un attore di primo piano nell’informazione digitale e su scala globale, senza dimenticare quella cartacea e senza tagliare le radici tedesche.

La Bild punta sul live – Sui nuovi orizzonti della Bild Mayer ha aggiunto: “Noi investiamo nel futuro giornalistico della Bild. Bild Live è parte della nostra strategia digitale. Le immagini in movimento sono sempre più importanti. Nel medio periodo, Bild live diventerà parte della nostra offerta a pagamento. Noi siamo dell’idea che giornalismo di alto livello non possa essere gratuito. Inoltre abbiamo portato Bild anche in televisione”, ha concluso.

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