Quasi duemila euro di PdR a luglio per i 1.700 giornalisti Rai

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Buone notizie per i 1.700 giornalisti della Rai. Nella busta paga di luglio – a quanto apprende LoSpecialista.tv – riceveranno un premio di risultato (PdR) di quasi duemila euro. Due i parametri fissati nel loro contratto. Mille euro in più per aver centrato l’obiettivo degli ascolti; e poco meno di mille in più per aver quasi centrato l’obiettivo del Mol (Margine operativo lordo). Brutte notizie, invece, per 1.354 funzionari e quadri, 7.757 impiegati e 930 operai. Questi oltre diecimila dipendenti della Rai resteranno a bocca asciutta. Perché? Semplice, il contratto firmato dall’Usigrai (sindacato dei giornalisti) è diverso da quello firmato dalle altre sei sigle sindacali (Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Snater, Ugl-Informazione e Libersind-Confsal) per quadri, impiegati e operai. Ecco i particolari…

Intanto solo nel contratto dei giornalisti è previsto il PdR per gli ascolti. E inoltre solo per i giornalisti il PdR sul Mol si ottiene anche se non si centra il risultato: va a scalare; e questo aiuta a limitare i danni. Inevitabile, dunque, che in queste ore scoppi la guerra tra “bande” (tutti contro i giornalisti) per questa clamorosa “ingiustizia”. Ma prima di prendersela con i giornalisti, forse due chiacchiere i dipendenti rimasti a bocca asciutta dovrebbero farsele con i propri rappresentati sindacali che il contratto lo hanno appena rinnovato. Ma non tutto è perduto. Come è noto la Rai chiuderà il bilancio in utile per oltre 14 milioni. Circa tre milioni andranno ai giornalisti. Un’altra fetta di “torta” andrà ai dirigenti. Ma sembra che proprio Adrai (sindacato dei dirigenti) e Usigrai stiano lavorando ai fianchi del settimo piano per ottenere una redistribuzione a pioggia anche sugli altri dipendenti. Una bella “cedola” di fine esercizio per premiare tutti, sempre nella busta paga di luglio. D’altronde le partite si vincono e si perdono in 11, ingiusto dare il merito solo gli “attaccanti”…

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