Quella carezza “straordinaria” di Walter Veltroni alla sua Rai

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Mentre un giorno sì e l’altro pure la Rai prende “schiaffi” dalla critica e dalla politica, arriva all’improvviso una “carezza”. Si tratta di “Edizione straordinaria”, un documentario prodotto da Rai Cultura, in onda sabato 5 dicembre alle 21.45 su Rai3. E a porgere la “carezza” al servizio pubblico è l’autore Walter Veltroni. “Un grande atto di amore per la Rai – ha raccontato sul Corriere della Sera – che è un gigantesco patrimonio di storia, competenza, capacità e possibilità. Mi piacerebbe che chi ci lavora dentro sentisse l’orgoglio di questa storia”. Novanta minuti di narrazione dei fatti salienti del nostro passato – dal 1954 ad oggi – attraverso appunto le edizioni straordinarie dei telegiornali. Novanta minuti di tensione narrativa ed emotiva, senza nessun commento, interruzione o intervista ai protagonisti. Un viaggio nella storia ma anche nella comunicazione attraverso tre generazioni di giornalisti e conduttori Rai.

I telespettatori si troveranno come in un film in cui giornalisti, con in prima linea Paolo Frajese, Bruno Vespa, Piero Angela, Italo Moretti, Mario Pastore, Sergio Zavoli, Marcello Giannini, Andrea Barbato e tanti altri maestri, mostrano quello che forse un po’ si è perso: la cultura del racconto. Una carezza ma anche un monito per la Rai di oggi e di domani a non disperdere la propria autorevolezza e a valorizzare il proprio patrimonio. Oggi è diverso. E’ una questione di personalità? gli chiede Renato Franco. “La personalità – spiega Veltroni – dipende anche dal grado di libertà che ti viene concesso. Se il tuo incarico è raccontare gli eventi del giorno cambi tono, se invece l’incarico è leggere il gobbo lo spettatore percepisce questa distanza”. Insomma una carezza “straordinaria” ma anche un piccolo “scappellotto”.

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