Quello stakanovista di Nicola Porro: “Minzolini non è un sarchiapone”

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NICOLA PORRO_QUARTA REPUBBLICA. Foto da ufficio stampa Mediaset

Nel panorama del giornalismo italiano c’è un giornalista stakanovista. Ha provato a “contagiare” Rai2 – che se l’è misteriosamente lasciato scappare per poi cominciare a collezionare flop – con “Virus”, e poi si è messo comodo in casa Berlusconi. Conduce un programma in prima serata il lunedì su Rete4 (“Quarta Repubblica”); fa il vicedirettore de Il Giornale e ha rischiato di prendere il posto di Alessandro Sallusti; guida una testata giornalistica on line che porta il suo nome e cucina una “zuppa” tutte le mattine. E ora organizza anche eventi (una due giorni al teatro Petruzzelli di Bari, il 17 e 18 luglio) con il gotha dell’imprenditoria italiana. Si tratta di Nicola Porro, protagonista stamane di una godibile chiacchierata con Andrea Secchi su Italia Oggi.

Su sito nicolaporro.it premette: “Abbiamo risultati inaspettati. È un sito giovane, fatto da una decina di persone più una quarantina di collaboratori e abbiamo registrato 200 mila utenti unici al giorno (fonte Google Analytics, ndr) oltre a una rilevanza editoriale di tutto rispetto”. È questo il motivo – gli chiedono – per cui ti sei sottratto alla proposta di diventare direttore del Giornale? “Ho deciso di dedicarmi alla tv, al sito e in ogni raso penso che la scelta di Augusto Minzolini sia stata molto più adeguata, che sia in grado di fare molto meglio di quanto avrei potuto fare io. Sono contento, Minzolini è bravo, un giornalista vero non un sarchiapone”. Quindi Quarta Repubblica, che chiuderà i battenti il 20 luglio e infine un passaggio sul fatto che è uno stakanovista. “Il mio vero problema è che non riesco a staccare. Oltre alla tv, al Giornale e al sito, è sei anni che tutte le mattine faccio la Zuppa di Porro e lì non c’è stipendio… …Mi alzo presto, leggo tutti i giornali online… …i nazionali e anche qualcuno locale. Poi alcuni internazionali”. “Intorno alle 10 – aggiunge – la ‘zuppa’ viene cucinata, dopodiché faccio la prima riunione con i collaboratori del sito e a seguire lavoro sulla trasmissione che va in onda il lunedì. Ogni giorno poi sento i vicedirettori del Giornale, per vedere se serve qualcosa”. Infine un bel complimento a Italia Oggi: “Per me è un giornale fondamentale, perché di solito ha la chicca che altri non hanno, poi la rubrica quotidiana della prima pagina (Diritto e Rovescio, ndr) mi fa impazzire, godo come un riccio”. Come dargli torto…

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