Radio Ter. Calano gli ascolti ma volano quelli di Radio1 soprattutto nel prime time mattutino e serale

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Foto di Benjamin Hartwich da Pixabay

Sono sempre di più gli italiani che mentre vanno in auto al lavoro o a casa davanti al caffè mattutino scelgono l’informazione di Radio1. Lo sottolinea in una nota Viale Mazzini analizzando gli ultimi dati Ter sugli ascolti della radio (II semestre 2020 vs II semestre 2019). “Nella fascia di prime time del mattino 6.00-9.00, Radio 1 è la Radio che cresce più di tutti nel panorama radiofonico con un eccezionale +18% di performance” si legge nella nota. “Uno share che sfiora l’8% (7,9) e che consente all’ammiraglia di Radio Rai di scalare varie posizioni nel ranking nazionale ed attestarsi al secondo posto in termini di share (nel corrispondente periodo del 2019 Radio1 si collocava al quinto posto). Risultati che premiano la nuova linea editoriale con il potenziamento dell’offerta informativa, programmi innovativi e Giornali Radio sempre più completi con inviati sul territorio e corrispondenti dal mondo”.

Una crescita della radio ammiraglia che non si limita alla fascia mattutina. Un rendimento in crescendo di Radio1 si registra anche in altre fasce strategiche della giornata come quella del “drive time” dalle 18 alle 21: “anche qui Radio1 – continua la nota – evidenzia una crescita brillante +17%, riducendo la distanza dai competitor e migliorando la propria posizione nel ranking nazionale.

Ma la fascia in cui si registra lo sviluppo migliore è quello della fascia di prima e seconda serata (21.00-24.00) dove “la crescita di Radio1 è clamorosa: +27,5% di performance, attestandosi al secondo posto nazionale con 8,6% di share medio. Un dato che valorizza l’impegno di Radio1 anche sull’informazione sportiva (la domenica lo share raggiunge l’11,2%). Radio1 cresce anche di notte (00.00-03.00) con la musica di Rai Stereonotte che raggiunge 8,3% di share nel giorno medio (+1,6 punti di share rispetto al II semestre 2019)”.

“Interessante notare – si evidenzia infine – come Radio 1 abbia avviato un ringiovanimento del proprio pubblico con una riduzione di oltre 1,3 anni di età media. Risultati che si realizzano in un periodo nel quale l’ascolto radiofonico ha subito variazioni importanti anche per le limitazioni dovute alla pandemia e testimoniano ancor di più lo strettissimo legame tra gli ascoltatori e l’informazione del Servizio Pubblico garantita da Radio1”.

L’andamento degli ascolti – Il quadro generale dipinto dai dati di Ter-Tavolo editori radio del secondo semestre 2020, è però, in controtendenza rispetto a quello di Radio1: gli ascolti complessivi nel giorno medio fanno registrare, infatti, un calo del 3,4%, a quota 33,7 milioni di ascoltatori. Quanto ai device, l’autoradio rimane il preferito, con un peso pari al 66,8% che però è in discesa – a causa delle limitazioni alla mobilità – rispetto al quasi 72% del 2019.

Cresce l’importanza dell’apparecchio radio, al 32,4% (31,5% nei 2019), del canale televisivo della radio, al 12,8% (11,4%), e dello smartphone, al 9,8% (8,4%). Rimangono bassi gli ascolti dalla tv solo audio (3,6% rispetto al 3,3% del 2019), dal pc o tablet, al 3,5% (3,1%), e sono all’inizio gli smart speaker, con l’1,3%.

Tra le emittenti nazionali, Kiss Kiss, Rds, Virgin, m2o mostrano un ascolto in mobilità di oltre il 70%, mentre Isoradio, nata per essere ascoltata in viaggio, è all’81%.

Rai Radio Tre è l’unica stazione per la quale gli ascolti con l’apparecchio radio tradizionale sono prevalenti, con un peso del 53,8%. Gli altri due canali Rai (Radio 1 e 2), Radio Italia ed Rtl 102,5 hanno un ascolto tramite autoradio intorno al 55%.

Risultati positivi anche per gli editori che dispongono di un vero e proprio canale televisivo che hanno ottenuto un significativo incremento dell’audience totale. Per Radio Italia vale quasi il 21% degli ascolti, per Rtl 102,5 addirittura il 26,2%, e poi l’11,4% per R101 e il 9,2% per Deejay.

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