Radiocompass. La radio “costruisce” ed è sempre più brand builder

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La radio come brand-builder, costruttrice di valore per i prodotti che promuove. In questo senso “la radio costruisce” è stato il tema della seconda giornata di Radiocompass, l’evento organizzato da FCP Assoradio (Federazione Concessionarie Pubblicitarie) e Mindshare, che discute della situazione della radio in Italia e delle sue prospettive.

Roberto Binaghi, Chairman e CEO Mindshare Italia, ha introdotto il tema di come la radio aggiunga valore nel funnel di acquisto dei consumatori e come il mezzo sia un formidabile brand builder. “Il passaggio da elettrodomestico a piattaforma ha elevato la Radio al ruolo di brand-builder al pari dei mezzi più noti e pianificati” spiega Binaghi “i dati a supporto segnano un’importante evoluzione del mezzo Radio ma dimostrano anche quanto la creatività rivesta un ruolo centrale nella comunicazione.”

La creatività è stato uno degli altri punti centrali di cui si è parlato nell’arco della giornata, sottolineando come gli ascoltatori dimostrano di essere reattivi laddove il messaggio pubblicitario sia particolarmente brillante.

La Radio riesce, quindi, a creare valore per la marca su tutto il funnel di comunicazione e il mezzo è in grado di spingere, partendo dalla conoscenza del prodotto (anche per la prima volta), alla prova o all’acquisto, ma anche al consiglio e al passaparola.

Il mezzo, grazie al rapporto privilegiato con il suo pubblico, riesce a lavorare anche su tutti gli step del funnel, sia dal lato del messaggio, che risulta chiaro e impattante, sia nei confronti della marca pubblicizzata, con aumento della qualità percepita e attivazione del passaparola. “Sono dati sicuramente rilevanti” spiega Alice Porrati, Head of Business Consulting GroupM che ha illustrato sia teoricamente che attraverso esempi concreti quanto preannunciato da Binaghi, “che posizionano il mezzo Radio come una piattaforma efficace”.

Ma la Radio è in grado anche di lavorare sulla Brand Preference, innescando un processo virtuoso nel suo pubblico e nelle scelte di acquisto che compie: “Per quasi tutti i clienti di 15 diverse categorie di prodotto (ad esempio acquirenti di Auto, di Largo Consumo, di prodotti di Lusso e Servizi e così via) la radio riesce a indirizzare l’interesse e la preferenza verso una marca rispetto alle offerte concorrenti” spiega Federica Setti, Chief Research Officer GroupM.

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