Rai. Ancora tensioni tra Fuortes e sindacato. L’Usigrai: “contraddizioni su uso freelance esterni”. L’Ad: “sindacato irrigidito”

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L'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes durante il suo intervento alla Luiss - Foto da streaming

“Mentre la direzione aziendale prosegue nel progetto dei tagli lineari con operazioni come la soppressione della terza edizione delle Tgr, nei programmi di informazione di rete l’opacità organizzativa vede ancora possibile l’ampio utilizzo di risorse esterne con grande dispendio economico e senza il rispetto della gerarchia contrattuale”. La denuncia della contraddittoria linea di condotta del settimo piano di Viale Mazzini arriva dall’UsigRai che in un comunicato specifica: “Negli ultimi mesi sono più di dieci i nuovi giornalisti inseriti senza un contratto giornalistico nei programmi del perimetro informativo attraverso prime utilizzazioni. Figure che prendono il posto di giornalisti interni spesso sottoutilizzati”.

Risolvere contraddizioni sui freelance – “Vediamo ancora autori esterni non giornalisti che coordinano giornalisti interni – attacca ancora il sindacato interno dei giornalisti di Vailae Mazzini -, reportage di professionisti non Rai acquistati al posto di produzioni interne, in un sistema di esternalizzazione che, oltre ad alimentare altro precariato, risponde di frequente al sistema delle ‘chiamate’ dirette. Per questo è sempre più cruciale e urgente confermare l’accordo sui freelance che regolamenta e risolve questi problemi e contraddizioni, accordo che chiediamo all’azienda di formalizzare al più presto. Chiediamo che l’informazione risponda unicamente a logiche di servizio pubblico, imparziale e corretto”.

“Se i costi vanno razionalizzati – conclude UsigRai – possiamo facilmente dimostrare che questo si può e si deve fare nel rispetto della missione aziendale e della valorizzazione delle molte professionalità già a disposizione dell’azienda”.

Fuortes in Commissione di vigilanza – Delle tensioni con il sindacato, del taglio all’edizione notturna della Tgr, ha parlato oggi pomeriggio (8 Febbraio 2022), in commissione di Vigilanza Rai, l’amministratore delegato Carlo Fuortes.
Pomeriggio di audizione in Commissione di Vigilanza per l’ad Rai, Carlo Fuortes. Tanti i temi sul tavolo, dal piano industriale, al canone, fino a Sanremo, passando per lo scottante tema del taglio dell’edizione notturana della Tgr.

Il tema Tgr – Sul tema Tgr Fuortes ha dichiarato che “l’edizione notturna Tgr è stata cancellata per motivi editoriali e di risparmio economico”. “I 4 minuti – ha continuato difendendo la sua linea – sono stati sostituiti da informazione nazionale”. Il manager ha ricordato che è stato incrementata di un minuto l’edizione della Tgr delle 14 ed è stato proposto di ampliare Buongiorno Regione, con un risultato di 13 ore annuali in più di informazione regionale.

Le tensioni con UsigRai – Sulle tensioni con il sindacato, Fuortes ha detto: “c’è stato un irrigidimento da parte del sindacato che non si è seduto al tavolo confronto. Da parte dell’azienda c’è disponibilità totale”. A questo proposito l’Ad ha raccontato che a dicembre l’Usigrai era stata invitata ad avere un incontro con l’Azienda “il giorno 1 con un appuntamento per il 6 dicembre”. “L’invito è stato reiterato per iscritto il 2, 3 e 4 dicembre. Il 6 dicembre, dopo che i rappresentanti del sindacato non si sono presentati alla riunione e hanno indetto un pacchetto di scioperi nel corso del mese, dall’Azienda è stata data disponibilità a un incontro sulle modalità di esecuzione di questi ultimi per i giorni 7, 9 e 10 dicembre lasciando agli interlocutori l’indicazione della data per loro più conveniente. Il 10 dicembre l’incontro c’è stato e non si è raggiunto un accordo”. “L’irrigidimento è stato da parte del sindacato Usigrai, non da parte della Rai”, ha scandito Fuortes.

La versione non collima con quella esposta dal segretario Usigrai, Daniele Macheda in Vigilanza. Tanto che la capogruppo del Pd Valeria Fedeli ha chiesto al presidente Barachini di approfondire per capire quanto accaduto.

Piano industriale: approvazione entro giugno – Sul piano industriale, Fuortes ha ricordato che durante il Cda del 13 gennaio sono state condivise le linee guida. L’intenzione del manager è quella di arrivare all’approvazione entro giugno. “Le linee guida, ha spiegato, rappresentano con chiarezza l’obiettivo della Rai di rimanere centrale anche nel nuovo contesto digitale”. “Il processo di pianificazione deve integrare il piano industriale, il nuovo contratto di servizio e il piano di sostenibilità”, ha proseguito, precisando che la velocità e la profondità degli interventi dipenderà dalla disponibilità delle risorse.

Fuortes: dare canone interamente alla Rai – Sul canone, infine, Fuortes ha chiarito: “non ho mai chiesto in nessuna sede di aumentare il canone di un solo euro in più, anche se è risaputo che è uno dei più bassi in Europa”. La Rai non ha alcuna intenzione di “gravare maggiormente sui cittadini che pagano 90 euro all’anno, pari a circa 25 centesimi al giorno”, ha detto. Per poi rimarcare: “di questi 90 euro, la Rai ne riceve 77”. “La Rai, ha chiosato avrebbe molti meno problemi se potesse ricevere l’intero ammontare o poco meno. Mi auguro che questo possa essere oggetto di riflessione”.

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