Rai: Anzaldi (Iv), “Cda scaduto rinnova contratto Officina? Fazio sia prodotto all’interno”

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Foto da Wikimedia.org

“Le indiscrezioni secondo cui i vertici ormai scaduti di questa Rai vorrebbero rinnovare il contratto con l’Officina, la società di Fazio che produce ‘Che Tempo che fa’, sono gravissime, non soltanto perché una decisione del genere spetta al prossimo Cda, la cui procedura di nomina è in pieno svolgimento, ma anche perché a maggior ragione dopo quello che è accaduto con il Concertone del Primo Maggio sarebbe davvero incomprensibile continuare ad affidare all’esterno la produzione di una trasmissione storica Rai come ‘Che Tempo che fa’. E’ doveroso che la Rai faccia di tutto per mantenere un programma di successo come ‘Che Tempo che fa’ con Fabio Fazio ed è altrettanto doveroso che la produzione di una trasmissione simbolo del servizio pubblico torni ad essere effettuata internamente dalla Rai”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. “Che senso ha – prosegue Anzaldi – questo appalto esterno, in particolare se è vero che Fazio avrebbe anche ceduto le quote visto che finalmente viene applicata la Risoluzione della commissione di Vigilanza contro i conflitti di interessi di agenti e conduttori? Basta appalti esterni, basta privilegi e sprechi con i soldi dei cittadini. Parliamo peraltro di una trasmissione il cui contratto pluriennale ha riguardato una spesa da diverse decine di milioni di euro, tra compensi, diritti, format e spese di produzione: è doveroso, quindi, che se ne occupi il Cda che sta per insediarsi. E’ un gravissimo abuso quello che questo Cda ormai scaduto vorrebbe portare avanti, non c’è alcuna ragione aziendale per anticipare addirittura di due mesi l’approvazione dei palinsesti autunnali, ma solo il tentativo di scippare ai prossimi amministratori decisioni fondamentali per il futuro dell’azienda. Nel 2019 il Cda Salini-Foa portò i palinsesti in Cda il 5 luglio. Lo scorso anno, nel 2020, il Cda diede il via libera il 7 luglio. Con il precedente Cda il via libera era arrivato il 23 giugno (nel 2017) e il 26 giugno (nel 2018). Proprio il contratto a Fazio fu siglato l’ultimo giorno utile, lo stesso 23 giugno 2017. Anticipare i tempi addirittura a metà maggio è inaccettabile. La commissione di Vigilanza e il ministero dell’Economia intervengano”.

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