Rai: Bilancio 2020 in pareggio. Anzaldi: “Cda lo approvi e lasci”

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L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini. Foto Ufficio stampa Rai.

Nessuna perdita nel bilancio Rai del 2020 come qualche giornale ha scritto in questi giorni. “In merito ad indiscrezioni sullo stato economico aziendale, la Rai – spiega una nota di Viale Mazzini – ribadisce ancora una volta che il Bilancio 2020 consolidato di Gruppo chiuderà in pareggio, un risultato non scontato visto il forte impatto degli effetti del Covid 19 sia per quanto riguarda i ricavi pubblicitari che per gli introiti derivanti da canoni speciali. Per quanto riguarda il Budget 2021, il risultato netto (-57 milioni di euro) è in miglioramento rispetto al Budget 2020 (-65 milioni) ed è compatibile con il contesto generale dovuto agli effetti del Covid-19 e con le dinamiche degli anni in cui si svolgono i grandi eventi sportivi (che vedono la Rai impegnata in modo particolare, nel 2021 con Europei di calcio e Olimpiadi) nei quali l’Azienda ha spesso registrato, dal  2006 ad oggi, risultati negativi con punte fino a -244,6 milioni di euro nel 2012. Si rammenta anche che dal 2018 al 2020 l’Azienda ha sempre chiuso il bilancio in pareggio. La posizione finanziaria netta 2021, grazie agli interventi sulla gestione operativa, è stimata in riduzione di oltre 180 milioni di euro rispetto alle tendenze inerziali e in lieve miglioramento rispetto al Piano Industriale 2019 – 2021 che ovviamente – conclude la nota – non considerava i negativi impatti della pandemia sulla gestione”.

CHI APPROVA I PALINSESTI AUTUNNALI? Una gestione in pareggio, dunque, quella dell’ad Fabrizio Salini almeno guardando ai conti. E una gestione sulla quale il deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, vorrebbe calare al più presto il sipario. “Se il Bilancio 2020 della Rai è già pronto, come dichiara l’Azienda sostenendo di sapere già che chiuderà in pareggio, il cda non perda altro tempo, lo approvi subito e concluda il suo mandato, così da lasciare il posto al nuovo cda come prevede la legge”, scrive Anzaldi. “A questo punto, dopo l’ammissione della Rai che il bilancio è già scritto, ogni giorno di ritardo costituirebbe il tentativo di ostacolare il lavoro dei nuovi amministratori nominati dal governo Draghi, dal Parlamento e dai dipendenti”. “Non c’è più tempo da sprecare, il via libera del bilancio in cda – prosegue Anzaldi – può arrivare già dopo Pasqua, in ogni caso non oltre la fine di aprile, in modo che l’Assemblea dei soci possa dare il via libera entro maggio e già a inizio giugno si possa insediare il nuovo cda con il voto di Camera e Senato che può tenersi dal primo giugno, vista la pubblicazione il 31 marzo degli avvisi sui siti delle Camere. Solo in questo modo i palinsesti autunnali di settembre 2021 potranno avere il decisivo via libera dal nuovo cda, che potrà così anche avere l’ultima parola sul rinnovo dei contratti milionari per la prossima stagione. Nel frattempo, visto che il bilancio è pronto e il lavoro di questo cda è ufficialmente finito, il presidente Draghi e i ministri Franco e Giorgetti chiedano ufficialmente alla Rai di bloccare qualsiasi nuova nomina”.

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