Rai: caccia alle poltrone – La rassegna del 1° maggio

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Rai, ora si prepara una lottizzazione di vera “taglia XL”. Valentini sul Fatto sulla maggioranza extralarge che sostiene il governo Draghi che si spartirà poltrone e poltroncine della radiotelevisione pubblica, al vertice dell’azienda, alla guida delle reti e delle testate giornalistiche, in base agli attuali rapporti di forza parlamentari. E non potrà fare a meno, ovviamente, di concedere qualche strapuntino anche all’unica opposizione superstite, quella della combattiva e smaniosa Giorgia Meloni, le cui pretese vanno dalla presidenza della Commissione di Vigilanza a quella della stessa Rai. Non si fa fatica a immaginare che sarà, di conseguenza, una lottizzazione “taglia XL” all’insegna della più vieta partitocrazia: al Parlamento spetta nominare quattro consiglieri su sette, mentre il presidente e l’amministratore delegato saranno scelti dal governo su proposta del ministro dell’Economia, cioè del medesimo governo. Il settimo componente, invece, verrà eletto dai circa diecimila dipendenti dell’azienda.
“Da “Pinuccio” a De Bortoli: tutti già in fila per il prossimo Cda”. Oltre alla divertente candidatura di Pinuccio, l’inviato di Striscia la notizia, quando verranno resi noti si potrà vedere quali sono i papabili dei partiti. Il Pd punterà sull’ex Dc Silvia Costa (area Franceschini) o su Flavia Barca, sorella di Fabrizio, oggi all’ufficio studi di Viale Mazzini? Un passo indietro c’è l’ex direttrice di Rai Quirinale Daniela Tagliafico, in pensione. Tutte e tre si sono candidate. La Lega, da par suo, vuole confermare Igor De Biasio, su cui potrebbe convergere anche FI, così come Giorgia Meloni ricandida Giampaolo Rossi. Tra i curricula dovrebbe esserci anche quello di Francesco Storace. Come annunciato, pure Giovanni Minoli, che però a suo sfavore ha il braccio di ferro sui diritti de Punto interrogativo, invece, per i 5 Stelle, i cui nomi sono ancora coperti. Tutto dunque ancora aperto e da seguire.