Rai: cda approva il bilancio 2017, utile di 14,3 mln

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Nel panorama editoriale italiano sono davvero poche le aziende che godono di buona salute. Tra queste c’è la Rai che l’attuale governance, in scadenza di mandato, lascia effettivamente con i conti in ordine. Oggi si è riunito il consiglio d’amministrazione e – come anticipato da LoSpecialista.tv – il bilancio consolidato del Gruppo chiude l’esercizio 2017 con un utile di 14,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla previsione di budget che indicava un sostanziale pareggio. Per l’esercizio in corso, invece, prevista una chiusura in sostanziale pareggio.

“L’esercizio, sul versante dei ricavi, è stato fortemente penalizzato – spiega una nota della Rai – sia dalla importante contrazione di quelli da canone – per effetto della riduzione dell’importo unitario da 100 euro a 90 euro e della diminuzione dal 67% al 50% della quota a favore Rai dei maggiori importi derivanti dalla riscossione del canone in bolletta (cd. extra-gettito) – sia, in misura peraltro molto inferiore, dal calo di quelli pubblicitari, che hanno risentito anche della flessione del mercato di riferimento. Nel 2017 i ricavi da canone hanno segnato un decremento per 133 milioni principalmente dovuto alla riduzione dell’importo unitario rispetto all’esercizio precedente; ha inoltre contribuito la citata minore percentuale di extra-gettito. Tenuto conto delle trattenute operate sui canoni ordinari, il canone pro-capite effettivamente di competenza Rai è di 74,7 euro contro i 90 nominali. La riduzione dei ricavi pubblicitari, che si sono attestati a 647 milioni, è per la gran parte dovuta all’assenza di grandi eventi sportivi che hanno invece caratterizzato l’esercizio 2016. Positivi, rispetto alla media del mercato, i risultati dei mezzi radio e internet”.

“La positiva performance economica, cui ha contribuito anche una significativa riduzione del costo del personale, si riflette sull’indebitamento finanziario netto che è migliorato di circa 112 milioni di euro rispetto al 2016. Il bilancio evidenzia inoltre un sostanziale rafforzamento patrimoniale grazie allo stanziamento di un fondo incentivazione all’esodo pari a 40 milioni di euro che, a partire dal 2019, consentirà alla Rai risparmi molto significativi in termini di riduzione del costo del personale; già il 2018 beneficerà comunque, seppur in misura molto più contenuta, di tale manovra. Gli investimenti restano sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente”.