Rai: Cdr e Usigrai chiedono di aprire confronto su direzioni genere

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I giornalisti Rai chiedono di aprire un confronto con i vertici aziendali sulle direzioni di genere e come saranno organizzati i programmi di informazione in funzione del nuovo assetto.

In un comunicato congiunto i Cdr delle reti e l’UsigRai scrivono di aver appreso “solo dai giornali alcune ipotesi sull’assegnazione dei programmi di informazione nelle nuove direzioni di genere. Ma nessuno ha ancora chiarito come saranno assegnati in questo nuovo assetto i programmi di informazione di servizio pubblico. Con quali criteri saranno assegnati ai direttori del genere Approfondimento o Day Time? Chi decide cosa è più o meno approfondimento?”

“È urgente – continuano i giornalisti – definire struttura e organizzazione che consenta ai giornalisti che lavorano nelle reti di valutare piani editoriali e relazionarsi con direttori realmente responsabili, secondo quanto previsto dal contratto giornalistico. Ad oggi la riorganizzazione per generi appare come l’ennesima occasione per non voler regolare seriamente il lavoro giornalistico dei programmi che informano milioni di italiani. Riteniamo per questo doveroso e urgente il confronto sindacale sull’assetto delle nuove direzioni e sul futuro di circa 180 colleghi”.

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