Rai, continua la mobilitazione contro i tagli di Fuortes: giornalisti ritirano le firme da Tg e programmi

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La sede Rai di Viale Mazzini. Foto da streaming

Prosegue la protesta dei giornalisti Rai contro la decisione, approvata dal Cda di settimana scorsa, di tagliare la terza edizione (quella di mezzanotte) del Tgr.

Sabato scorso, in segno di protestale, le giornaliste e i giornalisti della Rai hanno tolto ieri le firme dai servizi di Tg e Gr, con comunicati sindacali letti in onda per dare conto a cittadine e cittadini che pagano il canone di quanto sta accadendo.

La rappresentanza sindacale dei giornalisti contesta all’Ad, Carlo Fuortes, una decisione che a loro detta “ridimensiona” l’informazione locale del servizio pubblico, presa peraltro, “senza confronto sindacale e senza un progetto per il futuro dell’azienda”.

Tolte le firme anche dai programmi delle reti – La decisione di togliere le firme è stata condivisa anche dal Cdr della Direzione editoriale dell’Offerta informativa Rai (Deoi). Così anche i giornalisti che lavorano nei programmi delle reti hanno deciso di ritirare le firme dai servizi, “ma al contrario di quanto avvenuto nelle testate – scrive il Cdr in una nota – non è stato possibile dare lettura del comunicato sindacale in diretta”.

“È l’ennesima dimostrazione – lamenta il sindacato – di una diversa interpretazione di una prerogativa contrattuale dei giornalisti che operano nelle reti, un trattamento impari che attendiamo venga al più presto sanato”.

“Ad oggi gli oltre 180 colleghi sparsi nei programmi delle reti – denuncia ancora il Cdr -, programmi come Carta Bianca, Porta a Porta, Report, Presa Diretta, Unomattina, Agorà, Mezz’ora in più, Elisir, Vita in diretta, Oggi è un altro giorno, che informano milioni di cittadini ogni giorno, sono inquadrati sotto la Deoi e distaccati nelle varie reti. Che rapporti avranno con i direttori dei generi? A quali direzioni saranno assegnati e con quali possibilità di crescita e regolamentazione della filiera produttiva? Queste direzioni saranno strutturate rispettando le prerogative e le garanzie che prevedono il contratto giornalistico che tutela i lavoratori e i telespettatori che usufruiscono dei loro prodotti? Il Cdr sollecita anche su questo l’apertura di un confronto con l’azienda”.

Intanto la mobilitazione contro i tagli di Fuortes proseguiranno con lo sciopero indetto per il 29 dicembre. “Se questo vertice ha a cuore il rilancio e il rinnovamento dell’azienda – scrive UsigRai in un comunicato – agisca senza violare le regole contrattuali e aprendo un confronto su progetti e idee con le quali guardare con fiducia al futuro dell’azienda”.

“Ci auguriamo che questa fase di riforma industriale sia l’occasione per regolare il lavoro giornalistico nei programmi – conclude la nota stampa -, ma ci preoccupa il comportamento dei vertici della Rai che hanno appena nominato i direttori di genere e stanno riorganizzando completamente le reti senza preventivamente incontrare il Cdr della Deoi e l’Usigrai, come previsto dall’art. 34 del contratto”.

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