Rai, Foa: “Mai preso alcuna tessera di partito”

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È il giorno della “deposizione”, o meglio, dell’audizione di Marcello Foa in commissione di Vigilanza prima della ratifica del Parlamento sulla sua nomina. Il giornalista si è innanzitutto presentato, ripercorrendo velocemente il proprio curriculum. Dopodiché ha chiarito, soprattutto a chi in queste settimane lo ha accusato di essere un uomo di parte. “Mai preso alcuna tessera di partito. Mai cercato appoggi politici per fare carriera”. “Mi onora la proposta di diventare presidente della Rai. Ma il mandato conferito dal governo non è politico bensì professionale”. Quindi Foa ha risposto a chi lo accusa di fare propaganda e di essere un divulgatore di fake news. “Sono un liberale di cultura un po’ antica. Voglio difendere la qualità dell’informazione. Sono abituato a discernere tra le mie opinioni e il mio ruolo di garante. Ai quali io mi ispirerò nei prossimi tre anni”. “L’obiettivo che mi propongo è quello di promuovere un’informazione oggettiva e corretta. Dobbiamo servire il lettore con umiltà, onestà intellettuale, capacità di riconoscere i propri errori e di correggerli. Questo è il mio spirito, la mia vocazione”.

Chiarita con molta insistenza la natura bipartisan del suo ruolo, Foa ha aggiunto: “L’obiettivo è far crescere la Rai, promuovere informazione corretta e oggettiva, premiare professionalità e meritocrazia, in maniera concreta e non retorica. E promuovere la straordinaria missione culturale del servizio. Una mission che condivido con l’ad Salini che ho avuto modo di apprezzare per il suo rigore morale, per la grande professionalità. Non mi permetterò di entrare nelle sue competenze. Mi atterrò scrupolosamente al mio mandato. Soprattutto per difendere il pluralismo, il pilastro della nostra democrazia”. “La Rai deve promuovere pluralismo politico, culturale e religioso autentico nel rispetto di tutti”. Quindi ha lanciato un avvertimento alla concorrenza, non a quella interna… “Oggi la sfida arriva da colossi stranieri come Netflix, Amazon e Apple che stanno diversificando l’offerta e che hanno un fortissimo seguito anche in Italia e che richiedono risposte intelligenti, originale e tutt’altro che facili”. Poi il primo obiettivo di Foa: “Recuperare rapidamente terreno perso sul web, punto più debole dell’offerta multimediale”. Quindi l’augurio finale: “Voglio una Rai di cui i cittadini possano essere fieri a prescindere dall’orientamento politico per qualità trasparenza, oggettività e indipendenza dell’offerta. Una Rai che sia dei cittadini italiani. Un onore, un orgoglio e una missione servire la Rai”.

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