Rai, Fuortes vuole accorpare i profili social delle testate. UsigRai: “Vanno incrementati, non uniti”

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La sede Rai di Viale Mazzini. Foto da streaming

Nuova settimana, nuova polemica in casa Rai. Il nuovo corso targato Fuortes-Soldi non piace proprio ai rappresentanti sindacali dei giornalisti che non perdono occasione per denunciare ogni decisione presa al settimo piano. Così, dopo le polemiche sulle modalità delle nomine dei nuovi direttori di testata, quella sulle partecipazioni “contingentate” dei dipendenti ad eventi esterni e quella sull’eliminazione del TgR della mezzanotte, arriva la polemica “social”.

Social accorpati – UsigRai denuncia la volontà di Fuortes di “voler accorpare i profili social della Rai”. Una scelta che il sindacato dei giornalisti dell’azienda contesta nella sostanza e nella forma. L’accorpamento, infatti, sarebbe avvenuto “senza coinvolgere nel processo di riorganizzazione le redazioni e le testate che da sole in questi anni hanno sopperito alla mancanza di un progetto aziendale”, scrive il sindacato in una nota. L’ennesimo caso, attaccano i giornalisti, in cui “il vertice della Rai prova a imporre scelte unilaterali“.

Social da incrementare – Ma oltre alla modalità UsigRai contesta anche la scelta nella sostanza: “I profili Facebook di Tg1, Tg2, Tg3, Rainews e Radio 1 Rai – spiega il comunicato – sommano attualmente 1,8 milioni di follower complessivi con una crescita che nell’ultimo anno è stata del 17,5%. Segno che la prospettiva di crescita è molto ampia e la presenza social delle testate non va tagliata ma incrementata“.

“I profili social servono inoltre a rafforzare la reputazione e il brand di testata – scrivono ancora i rappresentanti dei giornalisti -, estenderne la visibilità a nuovi settori di audience, ingaggiare i target fuori dalle fasce di ascolto peculiari e dare nuova vita ai contenuti radio tv”.

“Anche per questo i grandi gruppi europei non accorpano le identità – come vuole fare la Rai – ma differenziano: France Télé e BBC hanno numerose pagine social e tutte sinergiche, Ard ha aperto con successo il canale TikTok del Tagesschau con contenuti dedicati”

Per questo motivo UsigRai chiede a gran voce di essere coinvolta nel processo decisionale: “Se come dice l’ad, dobbiamo limitare le partecipazioni esterne per concentrarci sul rilancio dell’azienda, faccia una cosa: ci coinvolga in questo processo invece di continuare a ricorrere a professionalità esterne”.

Un collaboratore per la comunicazione dell’Eurovision – “L’ultima – conclude la nota – sarebbe quella di un collaboratore esterno chiamato per occuparsi della comunicazione dell’Eurovision Song Contest. Ricordiamo all’Ad Fuortes che ha da poco nominato un giornalista interno a capo dell’ufficio stampa della Rai proprio per rilanciare la comunicazione aziendale”.

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