Rai: i candidati al cda esclusi (e non solo) valutano i ricorsi

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Entra nel vivo la corsa dei dipendenti Rai al nuovo cda. Com’è noto la commissione elettorale è stata “buona” e sono ben 15 i candidati ammessi. Entro le 23.59 di martedì 12 giugno dovranno giungere ai tre “saggi” eventuali ricorsi (sono tre i candidati esclusi ma non è detto che siano solo a storcere il naso in queste ore). E i giuristi – in caso di ricorso – deciderebbero in merito nella giornata di giovedì 14 giugno. Nel frattempo, mercoledì 13 giugno è in agenda in Viale Mazzini un cda che dovrebbe – a quanto apprende LoSpecialista.tv – indicare finalmente a tutti i dipendenti (concordandola con Camera e Senato) la data del voto. E si vocifera che una data buona sarebbe lunedì 16 luglio. A quel punto, sarà ufficialmente cominciata la campagna elettorale in Rai. In queste ore i sindacati (ma anche coloro che hanno raccolto le firme) si stanno annusando per capire se è il caso, o meno, di fare apparentamenti e convergere su un unico candidato. Difficile, ma presto sapremo…

In attesa di capire se questo avverrà, in Viale Mazzini non hanno dubbi: a bocce ferme il favorito per il cda è il giornalista Roberto Natale. Ex Segretario dell’Usigrai, ex presidente della Fnsi ed ex portavoce del presidente della Camera, Laura Boldrini, può contare sull’appoggio di un sindacato (granitico) e con oltre 1.500 iscritti. Tra l’altro si dice che Natale goda di buona fama anche in molte sedi regionali. Il problema è che i giornalisti in Rai non sono molto amati dalla base. Per questo a dargli filo da torcere, sempre guardando a chi lo sostiene, sarà Gianluca de Matteis Tortora. Ha compiuto il miracolo di mettere d’accordo quattro sindacati (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che insieme contano circa 2.000 iscritti. Ma qui qualche mal di pancia in seno ai sindacati ci sarebbe stato eccome. Ma guai a dare per scontato l’esito di un voto democratico di oltre diecimila persone, limitandosi a valutare gli iscritti al sindacato e le varie correnti politiche. Sarà determinante la stima conquistata dai candidati tra i colleghi in questi anni. E poi c’è sempre un Davide pronto a mettere ko Golia.

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