Rai. Interrogazione di Anzaldi (Iv) in Vigilanza: “Azienda chiarisca su operatori di ripresa esterni in Ucraina”

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*Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi*

“Si chiede di sapere se risponda al vero che a Kiev, insieme al giornalista Rai Piergiorgio Giacovazzo, siano impiegati operatori di ripresa e montatori esterni e non il personale alle dirette dipendenze della Rai e, qualora sia confermato, perché non vengano impiegati tecnici interni. Se sia stata effettuata una ricognizione interna sulla disponibilità di operatori pronti a partire per l’Ucraina o se siano arrivate eventuali autocandidature. Quanti siano gli operatori di ripresa e i montatori esterni impiegati dalla Rai per la copertura delle notizie relative all’attuale guerra in Ucraina, anche in riferimento agli inviati presenti nei paesi limitrofi. Quali siano gli accordi aziendali con operatori e montatori esterni in merito al rispetto del diritto di firma”. È quanto chiede il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’interrogazione alla Rai depositata in commissione di Vigilanza e pubblicata sulla sua pagina Facebook.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione – in una nota pubblicata su Facebook, il segretario generale dell’Autonomo sindacato audiovisivi (Asa), Nicola De Toma, ha dichiarato che gli operatori televisivi esterni attualmente al lavoro in Ucraina per conto della Rai ‘non hanno diritto di firma’. Nello specifico, gli operatori indicati come collaboratori esterni senza il diritto di firma sarebbero Simone Mallucci e Luca Nicolosi, impiegati a Kiev al seguito dell’inviato della Rai Piergiorgio Giacovazzo, unico giornalista Rai rimasto nella capitale ucraina dopo l’inizio dei bombardamenti russi. Il diritto di firma è tutelato dalla normativa sulla stampa e dai codici di deontologia professionale”.

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