Rai. Laganà torna a chiedere trasparenza sui job posting e la possibilità di accesso agli atti

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Riccardo Laganà, foto da streaming

Il consigliere di amministrazione Rai eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà, torna a chiedere trasparenza in materia di nomine e avanzamenti di carriera e la possibilità di “accesso agli atti”. Lo fa con una lettera indirizzata ai vertici di viale Mazzini, dalla presidente Soldi all’ad Fuortes fino ad arrivare al Collegio sindacale Rai e al magistrato della corte dei conti.

Nella lettera Laganà ripercorre le numerose sentenze del Tar in cui “i magistrati amministrativi hanno già ripetutamente confutato” “l’assunto sostenuto internamente in Rai secondo cui la gestione delle risorse umane avrebbe carattere ‘privatistico’ e come tale sarebbe sottratto alle norme in materia di accesso. Sentenze a cui, come nel caso della richiesta di accesso agli atti della giornalista del Tg1 Mondini, l’azienda continua a presentare ricorso al Consiglio di Stato generando, secondo Laganà, “ulteriori e inutili costi per spese legali e di giustizia, tenuto anche conto del grave quadro economico e finanziario”.

Nella missiva, il consigliere Rai, si chiede “Quante altre sentenze dovranno occorrere perché i settori competenti si conformino a chiarissime disposizioni di Legge?”

“L’assenza di trasparenza nei processi decisori e negli iter di carriera – attacca ancora Laganà – è un vulnus che mina alle radici ogni intento e progetto, preciso obbligo anche da contratto di servizio, di valorizzazione del merito”.

Ancor più grave e “davvero poco comprensibile”, secondo Laganà, è la linea difensiva del collegio di avvocati Rai secondo cui non esisterebbero i documenti richiesti attraverso istanza di accesso agli atti. Una difesa che rischia di causare danni peggiori dell’accusa stessa, perché se fosse verificata l’assenza dei documenti richiesti sarebbe in contrasto “con il principio di tracciabilità dei processi decisori contenuto nel vigente Piano Triennale Anticorruzione e Trasparenza”.

Per questi motivi il consigliere eletto dai dipendenti chiede ai vertici Rai, “che venga elaborata una apposita policy in materia di istanze di accesso agli atti avanzate dipendenti Rai”, che vengano sviluppate “ulteriori politiche di trasparenza anche interna per consentire ai dipendenti di prendere atto di provvedimenti gestionali, progressioni di carriere, esiti e motivazioni sottese alle scelte scaturite dal processo di job posting attraverso apposite sezioni sul sito Intranet Rai Place”.
“Chiedo infine – conclude Laganà – di valutare la costituzione di un ristretto comitato che si occupi dei dovuti riscontri sottraendo tale potestà alle valutazioni discrezionali delle strutture competenti in materia”.

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