Rai. Pace fatta tra Fuortes e UsigRai: raggiunto l’accordo su web, tgr, smart working e inviati

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Carlo Fuortes, ad Rai. Foto da streaming

Dopo mesi di tensioni tra sindacato e vertici aziendali arriva una schiarita in casa Rai. Grazie ad un accordo raggiunto nella notte, tra UsigRai e settimo piano sboccia la pace e riprende il dialogo. L’accordo, raggiunto a conclusione di un “approfondito confronto”, prevede tre punti fondamentali che l’azienda definisce in una nota “dal forte contenuto innovativo”: 1) un progetto di potenziamento dell’informazione web regionale; 2) ricorso a forme di lavoro agile nelle redazioni giornalistiche anche nella fase successiva all’emergenza Covid-19; 3) nuova regolamentazione dell’incarico di inviato.

Voglia di dialogo – Le parti, scrive ancora Viale Mazzini nel comunicato, “hanno manifestato la comune volontà di continuare un dialogo costruttivo che consenta ancora meglio all’Azienda di affrontare le sfide del futuro dell’informazione. Hanno assunto inoltre l’impegno di definire l’assetto organizzativo per i giornalisti che lavorano nei programmi televisivi.

Soddisfazione UsigRai – Soddisfazione è stata espressa anche dal sindacato interno dei giornalisti, secondo cui con l’accordi di ieri “l’Usigrai e la Rai riprendono la strada del dialogo con il comune obiettivo di rafforzare il ruolo dell’azienda di servizio pubblico nel suo percorso di trasformazione e rinnovamento tecnologico e produttivo, in linea con quanto previsto dal Contratto di Servizio”.

“Grazie al supporto della Federazione Nazionale della Stampa – continua il comunicato dell’esecutivo UsigRai -, si è riaperto un confronto che partendo dal comune riconoscimento delle relazioni sindacali e del rispetto delle regole contrattuali ha consentito all’Usigrai di verificare le condizioni per procedere ad accordi su un percorso di sviluppo dell’offerta web e social della Rai”.

Investimenti su informazione web e social – “L’Usigrai – scrivono ancora i giornalisti -, che oltre dieci anni fa ha fortemente voluto la partenza dei siti di informazione della Rai, conferma con l’accordo di ieri questa impostazione; sono previsti investimenti su mezzi e risorse per l’informazione multipiattaforma e nuovi prodotti informativi per web e social. Nell’accordo si conferma inoltre l’importanza dell’informazione territoriale di servizio pubblico e il ruolo del lavoro giornalistico sul campo.

Inviati valorizzati – Viene valorizzato il lavoro degli inviati e il loro ruolo di fonte primaria dell’informazione di servizio pubblico attraverso un accordo che riconosce per la prima volta una “carriera di scrittura”, fino alla possibilità, per gli inviati di maggiore esperienza, di assumere ruoli di coordinamento in occasione di grandi eventi informativi.

Accordo sullo smart working – Raggiunto anche un accordo sulla disciplina dello Smart Working che consentirà anche alle giornaliste e ai giornalisti della Rai, nel rispetto delle esigenze produttive delle redazioni, una migliore possibilità di conciliazione dei tempi vita- lavoro, con una particolare attenzione ai temi della genitorialità e delle fragilità.

Le intese raggiunte ieri – conclude la nota -, dopo un lungo e articolato confronto, premiano la strada del dialogo scelta dal sindacato e la indicano come direzione per il futuro”.

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