Rai: per il cda corrono Stefano Ciccotti e Roberto Natale

0
525

Stefano Ciccotti per i dirigenti e Roberto Natale per i giornalisti. Sono questi – a quanto apprende LoSpecialista.tv – i due dipendenti Rai su cui punteranno i sindacati Adrai (dirigenti) e Usigrai (giornalisti) per la corsa al nuovo cda. Ciccotti, attuale Chief Technology Officer dell’azienda, dal 2000 al 2017 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Rai Way. I giornalisti scommettono invece su un sindacalista di lungo corso come Roberto Natale, ex presidente Fnsi ed ex Segretario Usigrai, nonché ex portavoce del presidente della Camera, Laura Boldrini. Il sindacato Libersind, infine, ha candidato il dirigente Maurizio Fattaccio, dirigente responsabile dell’unità organizzativa “Affari Fiscali” della direzione Finanza e Pianificazione.

Il tentativo di accordo tra le sei sigle

È scaduto oggi, 31 maggio 2018, il termine ultime per i dipendenti Rai che volevano candidarsi al nuovo cda. Gli interessati dovevano mandare una mail all’indirizzo candidaturacdarai@rai.it. Ma soprattutto dovevano raccogliere almeno 150 firme. In alternativa, dovevano essere presentati da un sindacato. Proprio per questo, oggi si è tenuta in Viale Mazzini una riunione delle sigle (presenti Adrai, Usigrai, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Informazione) per verificare la possibilità di concordare un nome. Stasera uscirà un comunicato congiunto di queste sei sigle, ma la sostanza è che hanno condiviso una posizione molto critica sull’attuale governance della Rai. In particolare sul ruolo (svuotato di ogni potere decisionale) del dipendente che sarà indicato dall’azienda al settimo piano, circondato da sei amministratori indicati dalla politica. Ma soprattutto, non sapendo quale sarà l’interpretazione della norma nella valutazione delle candidature da parte della commissione elettorale, ogni sindacato andrà con un proprio candidato di bandiera (a meno che Cgil, Cisl, Uil e Ugl non riescano a fare un accordo in serata). Insomma, eventuali accordi si faranno prima del voto sui candidati ammessi. E un messaggio in queste ore arriva anche ai tre giuristi della commissione elettorale: se i requisiti non saranno rispettati fioccheranno i ricorsi…