Rai, scatole vuote e lauti compensi – Accade oggi 2 aprile

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Gianluca Roselli sul Fatto (p.9) sui “parcheggiati, in attesa di..” in casa Rai. Sono i cosiddetti direttori di se stessi, trombati dalla politica o defilati, a cui spesso vengono assegnati ruoli che assomigliano a scatole vuote, creati solo per giustificare un lauto stipendio. Tra i nomi, il Fatto cita quello di Francesco Pionati, giornalista politico del Tg1 inventore del “panino” maggioranza-opposizione-maggioranza. Oggi in forze alla Rai di Napoli, con uno stipendio di 215.360 euro lordi annui. Poi c’è Fabrizio Maffei (240 mila euro) dal 2016 “membro della commissione preposta al progetto di mappatura del personale giornalistico”. Poi Fabrizio Ferragni (215.589 euro) e Luca Mazzà (240 mila euro), alla guida di due canali “fantasma”: il primo guida il canale in lingua inglese, che non ha mai visto la luce, il secondo alla guida del canale istituzionale. Nel mirino del Fatto anche Giovanna Botteri (211.666 euro), inviata in Cina, dove però la sede Rai è chiusa. Appena nominata capo-struttura di se stessa l’ex presidente Monica Maggioni (240 mila euro).