Rai: si insedia il cda, Salini ad, Foa presidente (forse)

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Non un buon inizio per il nuovo cda Rai che ha eletto a maggioranza il presidente in attesa che all’alba di domani salga sul “patibolo” della commissione di Vigilanza. Questo pomeriggio il nuovo board si è insediato e ha fatto due nomine: Fabrizio Salini amministratore delegato come da indicazioni del ministero dell’Economia; a maggioranza (con l’astensione di Riccardo Laganà e il voto contrario di Rita Borioni) Marcello Foa presidente (che per galateo ha lasciato la Sala del Consiglio al momento della votazione). Perché la nomina di Foa diventi efficace, serve l’avallo di 27 commissari su 40 della Vigilanza Rai. In attesa di quel voto, il cda si è aggiornato a domani in tarda mattinata. E Foa potrebbe risalire al settimo piano con le dimissioni in tasca. Sarà stato sacrificato sull’altare del centrodestra: Matteo Salvini e Silvio Berlusconi dovevano trovare un modo per rompere; naturalmente hanno scelto una poltrona Rai.

“Ringrazio il cda della Rai per la fiducia accordatami e attendo con rispetto il voto della Commissione Parlamentare di Vigilanza della Rai”, la sua prima dichiarazione da presidente in pectore. “Esprimo apprezzamento per il clima molto costruttivo della riunione odierna – ha aggiunto Foa – e sono davvero lieto di partecipare a un Consiglio composto da personalità così competenti e preparate. Nel ricordare il mio percorso professionale ho ribadito il mio impegno a garantire l’autonomia dei giornalisti per un’informazione di servizio pubblico che sia autorevole, indipendente e autenticamente pluralista. La Rai è una risorsa per il Paese e non solo per l’informazione, risorsa che va onorata e difesa nell’interesse esclusivo dei cittadini. Le logiche della partitocrazia sono estranee ai miei valori e alla mia cultura che, invece, contemplano un solo impegno incrollabile: quello nei confronti di un giornalismo libero, trasparente e intellettualmente onesto, senza pregiudizi ideologici”.

“Con grande orgoglio ho dato il mio voto a Marcello Foa per la Presidenza della Rai: un grande esperto e un intellettuale libero. Con lui lavoreremo per il rilancio industriale dell’azienda e per un vero pluralismo informativo”, twitta il consigliere Giampaolo Rossi. Mentre Riccardo Laganà, consigliere eletto dai dipendenti Rai, spiega di essersi astenuto per motivi di metodo dichiarandosi pronto da ora in poi a giudicare ad e presidente “da quello che faranno”. “Un voto di astensione per volare un po’ più alto da queste dinamiche” politiche e partitiche.

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