Rai. Stop allo smart working per i giornalisti. L’UsigRai: “È discriminazione”

0
302
La sede Rai di Viale Mazzini. Foto da streaming

Con la fine dello stato di emergenza legato alla pandemia da Covid 19 finisce anche la possibilità di lavorare da casa per i giornalisti e le giornaliste del servizio pubblico radiotelevisivo. Lo rende noto in una nota l’UsigRai, il sindacato dei giornalisti interno alla tv pubblica. “Da domani le giornaliste e i giornalisti della Rai non potranno più lavorare in smart working – scrivono i rappresentanti sindacali -. Lo ha deciso l’azienda in maniera unilaterale e solo per il settore giornalistico, mentre tutti gli altri dipendenti continueranno con il lavoro agile”.

“L’Usigrai – continua la nota -, pur avendo presentato da settimane una proposta, non ha ricevuto alcuna risposta. Inoltre i vertici, senza alcun confronto, hanno deciso di non recepire il decreto del 24 marzo, che proroga il regime di Smart working per tutti i dipendenti del settore privato fino al 30 giugno 2022. La situazione attuale è inaccettabile, di fatto discrimina i giornalisti rispetto alle altre categorie”.

Approfondimenti