Rai taglia contratti artisti e collaboratori del 15%. Risparmiati 10 mln l’anno

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“La Rai di Foa e Salini è in default”. È il titolo con cui la Repubblica il 15 novembre, in un articolo a firma Giovanna Vitale, descrive i pericolanti conti del servizio pubblico. Un default “evitato solo grazie agli 85 milioni” che il governo si accinge a stanziare nella Legge di Bilancio. Nel pezzo si ricordano le parole di Roberto Gualtieri in Vigilanza Rai con le quali l’Azionista ha dato lo “sfratto” al management. E si aggiunge l’analisi dell’Osservatorio sui conti pubblici diretto da Carlo Cottarelli. Un articolo che ai piani alti di Viale Mazzini hanno giudicato con “notizie fuorvianti”, aggiungendo che “l’ipotesi di default è inesistente e priva di qualsiasi fondamento”.

TAGLIO AI CACHET – E nella replica del settimo piano si scopre, tra l’altro, che “l’azione avviata dall’amministratore delegato della Rai lo scorso 8 luglio sulla riduzione dei compensi agli artisti e, più in generale, a tutti i collaboratori esterni ha portato risultati importanti: tutti gli artisti, nessuno escluso, hanno accettato un taglio del 15% sul compenso. Soltanto attraverso questa azione specifica, si prevede un risparmio, a regime, di circa 5 milioni di euro sui contratti direttamente sottoscritti da Rai; analogo risparmio è atteso dai tagli sui compensi dei collaboratori impegnati nei programmi realizzati dalle società di produzione esterne”. Dieci milioni risparmiati…

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