Rai Way. Anzaldi (Iv), “Governo smentisca svendita torri”

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Una torre di trasmissione tv - foto da pixabay.com

Mi auguro che il presidente Draghi smentisca al più presto le indiscrezioni su Rai Way: sarebbe davvero incomprensibile se il Governo decidesse di svendere un patrimonio degli italiani come le torri di trasmissione della Rai, messe in salvo nel 2014 dall’allora premier Matteo Renzi che impedì la fusione con le torri Mediaset, senza peraltro che ci sia alcuna presentazione chiara del progetto. Davvero si può pensare che il buco economico della Rai, alimentato anche dagli sprechi e dalla mala gestione degli ultimi anni, possa essere sanato svendendo un bene pubblico costruito in decenni di attività di servizio pubblico, peraltro dall’alto valore strategico?”. E’ quanto dichiara il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un’intervista al “Giornale d’Italia”.

“Innanzitutto mi auguro che venga fatta – aggiunge Anzaldi – piena trasparenza, non si può pensare che su una questione così delicata si possa procedere a fari spenti. Di certo il fatto che se ne stia discutendo conferma la bontà della norma varata da Renzi nel 2014, una norma che mise al riparo le torri dalle mire di chiunque e ancora oggi si conferma una diga con la quale fare i conti. C’è un altro punto, però, sul quale serve chiarezza: davvero si può pensare di regalare ancora altri soldi, oltre ai quasi due miliardi di euro del canone, a questa Rai che fa notizia solo per le mancanze, le assenze, la cattiva gestione? Basta leggere proprio in queste ore sui social lo sgomento di tanti cittadini, oltre a esperti e opinionisti, sbalorditi perché ieri sera il servizio pubblico non ha dedicato neanche una trasmissione speciale alla guerra in Ucraina”.

“Registro che sia La7, sia Rete 4, quindi reti commerciali, hanno dedicato – dichiara ancora Anzaldi – ampio spazio alla questione, con Mentana che è andato in onda addirittura con uno speciale. Un vero servizio pubblico che chi paga il canone si sarebbe atteso dalla Rai. Invece a farlo sono state le tv private. E a questa Rai vogliamo dare ancora altri soldi, svendendo i gioielli di famiglia del Paese? Prima la Rai dimostri di saper davvero amministrare bene i fondi che ha a disposizione. Di certo in nessuna buona azienda o famiglia si svende il patrimonio per tappare i buchi della gestione corrente, è contrario a qualsiasi logica di buona amministrazione”.

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