Raoul Bova in staffetta con Don Matteo: “Importantissimo rispettare Terence Hill”

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Raoul Bova, foto da streaming

Lunedì 7 giugno ripartono in Umbria le riprese della tredicesima edizione di “Don Matteo”, fiction di successo della Lux Vide. Ma questa volta i riflettori di milioni di telespettatori che seguono la Serie su Rai1 non saranno puntati solo su Terence Hill o sul ritorno di Flavio Insinna nel ruolo del Capitano Anceschi. Dalla quarta puntata, infatti, ci sarà un nuovo sacerdote: Raoul Bova. E l’aspetta l’arduo compito del passaggio di testimone con Don Matteo che lascerà la serie. A raccontare le sensazioni della vigila è proprio Bova, intervistato su Il Giorno da Giovanni Bogani. Staffetta con Terence Hill? “In un certo senso sì: quello che conta davvero è portare avanti il messaggio che questa fiction porge, magnificamente, al pubblico. Per me, personalmente, era importantissimo rispettare Terence Hill, rendere omaggio a un attore che amo da sempre. Stiamo facendo tante riunioni – racconta l’attore romano – insieme ai produttori e agli sceneggiatori, per capire il modo migliore, il più rispettoso per il pubblico, per entrare in una serie del genere”. “Cercherò di portare il più possibile del mio mondo interiore. Sto ancora cercando di capire – conclude – tutte le sfumature del personaggio”. E chissà che il nuovo Don Matteo non renda la serie più longeva del commissario Montalbano.

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