Relazione Auditel 2021. Imperiali: “Tv sempre più centrale e digitale”

0
271
Un momento della Presentazione della relazione annuale Auditel 2021 al Senato - Foto da Ufficio stampa

È un quadro di profonda trasformazione, quello del mercato televisivo presentato questa mattina in Senato dal presidente Auditel, Andrea Imperiali, nella consueta relazione annuale della società che raccoglie i dati degli ascolti televisivi italiani. Un mercato in cui crescono in modo velocissimo modalità di fruizione alternative rispetto a quella tradizionale. Una tv vista sempre più “fuori dal televisore”, in cui i contenuti vengono fruiti sia live che ondemand attraverso smartphone, tablet e personal computer. Nuove abitudini favorite sicuramente dalla pandemia che ha accelerato il fenomeno, ma anche legate a doppio filo alle nuove generazioni (Millennials e Generazione Z), sempre più connesse con gli strumenti digitali più evoluti.

“Il 2020 – ha sottolineato Imperiali- sarà ricordato come l’anno in cui la popolazione italiana, segregata dal Covid-19, ha giocoforza compiuto un gigantesco balzo sul fronte della digitalizzazione. Si è dotata, infatti, di nuovi collegamenti internet e di nuovi device; ha imparato velocemente a governarli; ha avviato una fruizione più consapevole dei contenuti multimediali”.

Un processo che ha portato a quello che il presidente Auditel ha definito “la grande corsa mondiale al nuovo oro televisivo”, ovvero quella tv in streaming su cui si sono fiondati i grandi Ovet the top del web con processi di concentrazione e alleanze trasversali senza precedenti.

Il rischio dell’oligarchia dispotica degli OTT – Un processo che ha generato uno squilibrio tra globale e locale che preoccupa e che va normato. Imperiali ha sottolineato come la crescente concentrazione del mercato TV dovuta “all’irrompere di soggetti con dimensioni di scala globali” sfugga “a ogni forma di regolamentazione e controllo” e provochi “un aumento della pressione competitiva sugli operatori tradizionali”. “Vediamo consolidarsi, giorno dopo giorno, condizioni di concorrenza asimmetriche e sempre meno eque ed uniformi – ha aggiunto -. Accresciute da uno squilibrio crescente tra la dimensione globale e quella locale degli operatori europei. Non è esagerato dire, perciò, che, se non interverranno correttivi quanto mai urgenti, la cosiddetta democrazia digitale rischia di essere inghiottita da una oligarchia dispotica”. In questa partita, dunque, le Istituzioni e le Autorità di regolazione giocano un ruolo “più che mai fondamentale” ha concluso.

Un breve estratto della conferenza di presentazione:

Il digital divide –Senza contare che in Italia scontiamo ancora un ritardo nella digitalizzazione del Paese che crea “una inquietante zona d’ombra” in cui “3,5 milioni di famiglie italiane ancora non dispongono di una connessione alla rete; famiglie che rischiano, nel nuovo contesto, di essere totalmente emarginate dalle dinamiche sociali in atto”. Il Presidente di Auditel ha chiosato dicendo che “la TV ha oggi più che mai un ruolo centrale nella vita del Paese. Un ruolo accresciuto dall’allargamento dei suoi confini. Non prenderne atto e non intervenire significa mettere a repentaglio un pezzo fondamentale della nostra vita democratica”.

Tra le diverse le personalità intervenute alla presentazione la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in messaggio istituzionale ha espresso il suo “apprezzamento per le riflessioni e le considerazioni evidenziate nella Relazione”. Ed ha definito “fondamentale” il contribuito di Auditel “in un contesto, come quello dei media e delle nuove tecnologie, sempre più complesso e articolato”.

Anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giuseppe Moles, ha rivolto “un sincero plauso al ruolo di Auditel come strumento imparziale e tecnologicamente avanzato, che garantisce l’indipendenza e la piena trasparenza dei processi di misurazione, la verificabilità e la riproducibilità dei dati, la qualità e la credibilità delle attività”.

Il ruolo di Auditel “nella modernizzazione del sistema” delle rilevazioni è “guardato con grande favore” anche da Alberto Barachini, Presidente della Commissione di Vigilanza Rai che ha sottolineato come “La rilevazione dei device digitali deve costituire la premessa fondamentale ad un ruolo ancora più centrale e universale che il servizio pubblico dovrà svolgere nel prossimo futuro”.

Per Giacomo Lasorella, Presidente Agcom, “Auditel costituisce un presidio fondamentale e un’antenna straordinaria in grado di monitorare i cambiamenti in atto nella società italiana. L’Indagine sulle piattaforme avviata dall’Autorità rappresenta un intervento organico, con una metodologia innovativa, per mappare in maniera complessiva il mondo delle piattaforme e valutarne tutti gli effetti che producono nei mercati. All’interno di questa mappatura, la misurazione degli ascolti e delle visualizzazioni riveste un ruolo sempre più centrale. L’obiettivo è quello di avere una prospettiva di insieme del settore”.

Approfondimenti