Repubblica digitale. Colao: “Per transizione necessario colmare il gap su competenze digitali”

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“Con il Pnrr sono in cantiere gli interventi necessari a colmare il gap sulle competenze digitali con gli altri Paesi e, assieme alle iniziative della Coalizione nazionale, intendiamo raggiungere questo ambizioso obiettivo”. Così il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao ha aperto i lavori dell’Assemblea nazionale di “Repubblica digitale”, l’iniziativa per combattere il divario digitale di natura culturale, promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale che prevede quattro giorni di incontri e dibattiti.

I membri del Comitato tecnico guida e le oltre 200 organizzazioni che, attraverso progetti di educazione al digitale, hanno aderito alla Coalizione nazionale per le competenze digitali parteciperanno a 6 workshop. Nel corso dell’evento è stato presentato, con il supporto di Invitalia e del Politecnico di Milano, il primo rapporto di monitoraggio del Piano operativo della strategia nazionale perle competenze digitali. Il Ministro ha sottolineato come sia necessario intervenire su quattro versanti: la formazione delle competenze, in particolar modo STEM; il settore pubblico in cui soprattutto la dirigenza nel campo della transizione digitale deve rafforzare le proprie competenze; le competenze di ICT nelle aziende e quelle più generali dei cittadini, anche per facilitare l’utilizzo dei servizi pubblici digitali.

L’assemblea, sintetizza una nota, ha visto anche la partecipazione di Fabrizia Benini, Capo dell’Unità Digital economy, recovery plan and skills della Commissione Europea che, commentando i risultati dell’indice DESI 2021, ha sottolineato la necessità di ridurre il livello di disomogeneità nei Paesi UE in tema di competenze digitali.

“È necessario uno sforzo congiunto degli attori in campo, a partire dalla scuola primaria. Il PNRR investe in questa direzione e coinvolge vari settori: il digitale, l’istruzione e la ricerca. A enfatizzare l’impegno della Commissione in questo settore, a cui un quinto degli investimenti del PNRR è dedicato, la Presidente della Commissione europea, rende noto Benini, ha proposto un dialogo strutturale ad alto livello, che coinvolga il mondo dell’istruzione, del settore digitale, l’ecosistema del lavoro e della ricerca”.

Un Fondo per le competenze digitali – Ascoltato in mattinata dalla alla commissione Bilancio della Camera sul decreto con le disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il ministro Colao aveva ribadito l’importanza dell’investimento sulle competenze per l’attuazione della transazione digitale e dell’innovazione tecnologica. Per questo motivo 300 milioni di euro del fondo per la Repubblica digitale saranno destinati a “specifici progetti” per “accrescere le competenze digitali”.

Nasce il premio per le competenze digitali – Nella stessa direzione va il Premio nazionale per le competenze digitali, lanciato durante i lavori dell’Assemblea. Un’iniziativa promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e realizzata con il supporto di FormezPA. Quattro le categorie in concorso: Digitale per tutti, Digitale inclusivo, Digitale contro il divario di genere, Digitale nell’educazione per le scuole. Le candidature sono aperte dal 15 novembre al 17 gennaio 2022.

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