Rete unica. Enel pronta ad uscire da Open Fiber

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L'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace - Foto: francescostarace.it

“E’ una questione di dettagli” ma l’uscita di Enel da Open Fiber ormai è cosa fatta. Ad affermarlo è l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, intervenuto alla presentazione del piano industriale 2021-30 che segnerà la transizione alle rinnovabili del colosso dell’energia controllato dal Ministero del tesoro.

In una intervista rilasciata ad Andrea Cabrini di Mf-Milano Finanza, l’Ad conferma la volontà del gruppo di cedere le quote possedute in Open Fiber per monetizzare. “Da sempre abbiamo detto che il nostro compito in questa avventura cominciata quattro anni e mezzo fa era di cablare il Paese e far partire un processo che altrimenti non sarebbe mai partito – ha dichiarato Storace -. Ci siamo riusciti. L’obiettivo successivo è monetizzare, come abbiamo detto da sempre di voler fare, poiché il nostro intento non è diventare un operatore telefonico o di media. Quindi mi sento di poter dire: missione compiuta”.

Dichiarazioni che arrivano dopo il pressing delle ultime ore del governo per accelerare sulla rete unica. Solo pochi giorni fa i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri (Pd), e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli (M5S), avevano inviato una lettera al presidente dell’Enel Michele Crisostomo e allo stesso Starace in cui invitavano di fatto, visto lo stallo fra Tim ed Enel con tanto di stilettate fra i vertici delle due società, a favorire le nozze fra Open Fiber, controllata da Enel e Cassa depositi e prestiti e FiberCop, la neonata società infrastrutturale controllata da Tim e partecipata da Kkr e Fastweb.

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