Revenge porn, un canale di emergenza a firma Facebook e Garante Privacy

0
194
Foto Marco Verch creative commons

Il Garante per la protezione dei dati personali si mobilita contro la pornografia non consensuale.  Dal prossimo 8 marzo infatti, all’indirizzo www.gpdp.it/revengeporn, le vittime potenziali del revenge porn, purché maggiorenni, potranno usufruire di un servizio a loro protezione. Sarà infatti attivato un canale attraverso cui segnalare preventivamente, in totale sicurezza, propri video o foto intimi, che si teme potrebbero essere diffusi da qualcun altro su Facebook ed Instagram senza consenso. In tal modo i materiali potranno essere invece bloccati ed eliminati.

L’iniziativa è stata rilanciata proprio grazie alla collaborazione tra il Garante e la celebre piattaforma social, la quale già dallo scorso anno aveva attivato un progetto pilota del canale, servendosi di un’associazione non profit. Le potenziali vittime di pornografia non consensuale dovranno compilare un modulo per fornire tutte le informazioni necessarie a valutare il caso. Successivamente l’Autorità fornirà un link attraverso il quale la potenziale vittima potrà caricare i contenuti oggetto di segnalazione. Sarà Facebook, a quel punto, ad occuparsi di rendere irriconoscibili ed in seguito distruggere i contenuti. Inoltre, attraverso una tecnologia di comparazione, sarà poi possibile anche bloccarne eventuali tentativi di ripubblicazione su entrambe le piattaforme social.