Ricardo Laganà resta in cda, smentisce le malelingue e prenota lo “psicologo”

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Riccardo Laganà, foto da streaming

Per Riccardo Laganà – rispedito al settimo piano per un secondo mandato in cda da 2.888 colleghi – è tempo di ringraziamenti. “Non so se ringraziarvi o recapitarvi a casa, uno per uno, la fattura dello psicologo per i prossimi tre anni!”, premette ironicamente in un posto su Facebook. “A parte gli scherzi, tutto questo è incredibile ed io – aggiunge – non trovo le parole giuste per ringraziare tutte e tutti voi per la vostra fiducia. Presentarsi la prima volta e vincere è stato molto complicato, confermarsi invece molto più difficile specie se, oltre la metà della Consiliatura, è stata tormentata dal virus e dai suoi nefasti impatti. Avete dato un segnale alla politica ed alle istituzioni di voler decidere attivamente il futuro della nostra azienda, che la Rai appartiene alle sue e suoi dipendenti al solo servizio del cittadino contribuente”. E dopo i ringraziamenti di rito agli altri contendenti nella corsa al settimo piano, l’appello di Laganà a tutti i colleghi (e ai sindacati) a “superare gli steccati”. “Conosciamoci, incontriamoci (ora sul web poi di persona quando sarà possibile) e poi valuterete in piena autonomia e consapevolezza – positivamente o negativamente – non sulla ‘relata refero’ quanto piuttosto sulle mie decisioni, parole pubbliche o atti formali in cda. Spesso le voci di corridoio, i ‘non virgolettati’ trovati su qualche sito web e talvolta, qualche concetto messo in giro un po’ ad arte descrivono situazioni e miei pensieri molto distanti dalla realtà, se non addirittura totalmente infondati che danneggiano il mio lavoro, il vostro sacrosanto diritto alla conoscenza e poi, soprattutto, la Rai. Questo vorrei fosse un messaggio che arrivasse forte ovunque, non solo ai dipendenti tutti, ma anche alle Organizzazioni Sindacali, alle RSU, alle associazioni e chiunque abbia voglia, interesse e necessità di condividere la mia azione in Consiglio. Parliamo e confrontiamoci con l’unico intento di difendere e valorizzare Rai Servizio Pubblico”. Quindi una secca smentita sulle voci che riguardano il suo futuro lavorativo: “Non sono mai stato interessato e non posso svolgere ruoli diversi del Consigliere di Amministrazione, né in prospettiva ho intenzione di ricoprire posizioni aziendali, vorrei solo esercitare bene con integrità, serietà e trasparenza il mio ruolo. Non è stato facile – conclude Laganà – non lo sarà, ma è ciò che continuerò a fare. Sarò al fianco di tutti, spero voi continuerete ad esserlo al mio”.

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