Riccardo Luna direttore del nuovo sito di Repubblica e Stampa su tech e innovazione

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Riccardo Luna - Foto da streaming

di Professione reporter – Riccardo Luna è il nuovo direttore del sito “verticale” di Repubblica dedicato a tecnologia e innovazione che sarà lanciato nel mese di maggio (la testata provvisoria è Rep Tech). Cinquantasei anni, romano, già vicedirettore del Corriere dello Sport, direttore del Romanista, di Wired (edizione italiana) e dell’Agenzia Italia, Luna è da una vita a Repubblica. Redattore di cronaca a Roma negli anni Novanta, poi caporedattore al servizio politico, è stato negli ultimi anni una firma del quotidiano oggi diretto da Maurizio Molinari, proprio sui temi dell’innovazione tecnologica e delle startup. Fissa sulla home di repubblica.it, già sotto le direzioni di Calabresi e Verdelli, la sua rubrica Stazione Futuro, con cui ogni giorno cattura l’attenzione della rete (e centinaia di migliaia di utenti unici) con i suoi articoli brevi (il taglio è sempre quello del commento a un fatto perlopiù inedito in Italia). Proprio il “movimento” delle startup gli deve molto: fu di Luna l’intuizione di raccontarne l’avvento nel momento in cui le piccole aziende innovative cominciavano a nascere come funghi sul mercato italiano, una decina d’anni fa.

Impresa Possibile – Dopo l’uscita dal gruppo Condè Nast e dalla direzione di Wired, che gli sono valsi imbattuti record di vendite in edicola e di fatturato pubblicitario, Luna fondò lui con tre soci una sua startup editoriale e un portale di informazione tematica (Startup Italia) a tutt’oggi punto di riferimento nel panorama giornalistico di settore (lasciò direzione del sito e quote societarie nell’ottobre del 2016 quando fu chiamato all’Agi dall’Eni, per non avere conflitti di interesse). Il Gruppo Gedi ha deciso di affidarsi a lui per andare sul sicuro e tentare un’impresa forse possibile: fare del nuovo verticale di tecnologia e innovazione di Repubblica (ma di tutto il gruppo, ci collaboreranno anche giornalisti e firme legate alla Stampa) il punto di riferimento numero uno in Italia su questi temi.

Luna avrà a disposizione una piccola redazione di giornalisti selezionati dentro Repubblica e la Stampa, che ogni giorno dovranno alimentare Rep Tech (il nome vero della testata verrà annunciato prima del lancio) con contenuti esclusivi e storie originali. Che sono poi la specialità di Riccardo Luna, convinto da sempre che il successo di un “verticale” non sia tanto la quantità, ma la qualità dei pezzi proposti. Suo fu il progetto Che Futuro! (sito analogo lanciato grazie al supporto economico di Che Banca!), format che ogni giorno postava uno, due, massimo tre storie nuove, che spesso guadagnavano la vetta delle classifiche di lettura e di condivisione sui social, perché appunto originali e confezionate con grande cura. Sarà questo il modello di Rep Tech, fatte ovviamente le debite proporzioni. Riccardo Luna è stato negli ultimi dieci anni anche “digital champion” del governo Renzi, consulente per il digitale di Tim (lo è tutt’ora), coordinatore della task force contro le fake news istituita un anno fa dall’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella.

Maker faire Rome – È autore di libri e collaboratore fisso di Rds, per i primi 4 anni ha diretto e sviluppato la Maker Faire Rome, la kermesse dedicata agli inventori tecnologici che ogni anno si tiene alla Fiera di Roma sotto il patrocinio della Camera di commercio. La nuova intrapresa – nella sua casa giornalistica di sempre, Repubblica – gli consentirà ora di mettere a frutto tutte le esperienze di questi anni con un mandato chiaro da parte di Gedi. Trovare nuovi lettori e consolidare quelli storici, lettori interessati ai trend dell’innovazione tecnologica, macrotema trasversale che ormai tocca i campi più diversi governati dalle app, dalla scuola, alla medicina, dall’economia alla finanza, dalla politica all’energia. Repubblica Tech sarà qualcosa di più di un “verticale”. Proverà a raccontare la transizione digitale del Paese, mettendo a sistema energie e professionalità di due grandi quotidiani.

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