Riflessioni social: “Baby Shark Dance” sul trono di YouTube con 7 mld di visualizzazioni

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Un fotogramma del video YouTube "Baby Shark Dance"

Il fenomeno che ha sbaragliato YouTube e scalzato dal podio il tormentone “Despacito” si chiama “Baby Shark Dance”, filastrocca per bambini pubblicata oltre 4 anni fa a marchio Pinkfong, la linea “educational” dedicata ai più piccoli della sudcoreana Smartstudy.

Il video non è quindi una novità, ma in tempo di pandemia e lockdown, lo sappiamo bene, intrattenere i più piccoli a casa è stato complicato (a dir poco) per molti genitori: ecco dunque che da aprile 2020 a oggi le visualizzazioni sono schizzate del 181%, passando da circa 2,5 miliardi di visualizzazioni ai 7,07 miliardi di oggi, 5 novembre. E pare non avere alcuna intenzione di fermarsi.

Sembra ieri che “Gangnam Style” mandò in tilt i contatori di YouTube superando il numero massimo di visualizzazioni “previsto” dalla piattaforma (2.147.483.647)… eppure era solo il dicembre 2014. La filastrocca per bambini di Pinkfong batte dunque “giganti” musicali quali Ed Sheeran (la sua “Shape of you” è solo terza, con 5,05 miliardi di visualizzazioni), Wiz Khalifa feat. Charlie Puth (con la canzone-tributo al compianto Paul Walker, “See you again”), e persino i tanto amati “Masha e Orso”.

Quello che è interessante e che conferma il pesante impatto delle limitazioni scolastiche e sociali dei bambini legate al Covid-19 è notare che fra i primi 10 posti dei video a oggi più visti di YouTube ci sono ben 4 video per l’infanzia: oltre ai già citati “Baby Shark Dance” e “Masha e Orso”, la filastrocca inglese “Johny Johny Yes Papa” e la versione in inglese della famosa “Nella vecchia fattoria”, cioè “Old Macdonald had a farm”, usata da una TV russa per un curioso video su uova e colori – 3 miliardi e seicento milioni di visualizzazioni.

C’è da dire che “Baby Shark Dance” non è affatto nata dal genio di Pinkfong nel 2015: è infatti una filastrocca ben più longeva, che in alcune versioni pare comprenda sgranocchiare gambe di ignari bagnanti o reincarnarsi col miracoloso aiuto di Gesù. Le origini della filastrocca, però, si perdono nella nebbia dei campi estivi, dell’oratorio, dei baby club nei villaggi vacanze: una tradizione orale che grazie ai social ha raggiunto un numero di visualizzazioni quasi pari all’intera popolazione umana del pianeta.

C’è da chiedersi cosa succederà ora, visto che a quanto pare le restrizioni legate alla pandemia dureranno ancora per un po’, e quale sarà la prossima hit su YouTube.