Riformista, Polito lascia la direzione

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polito.jpgIl 2011 non vedrà più Antonio Polito alla direzione del “Riformista”. Il giornalista napoletano si è dimesso dal suo incarico. È la seconda volta che Polito lascia il quotidiano arancione da lui fondato nel 2002. Già nel 2006 il giornalista aveva detto addio al Riformista per dedicarsi all’avventura politica come senatore della Margherita. Il ritorno di Polito alla direzione nel 2008 era coinciso con un forte rilancio della testata, divenuta più generalista e meno foglio di partito con l’aumento della foliazione, il passaggio al full color e l’aumento delle grandi firme come Pansa. Esperimento che però è fallito in edicola visti i risultati in edicola che parlano di circa tremila copie al giorno. Da qui la decisione del nuovo addio, legato probabilmente anche ai problemi con i fondi statali riscontrati dal giornale. La famiglia Angelucci editrice del Riformista e allo stesso tempo di “Libero” avrebbe deciso di liberarsi del quotidiano arancione visto il parere negativo dell’Agcom sulla comproprietà, da parte di uno stesso gruppo, di due giornali che godono entrambi di contributi pubblici. Per questo motivo da due anni il Riformista si è visto congelare i 2milioni di euro circa annui del finanziamento, dovuto in quanto organo di un movimento politico, “Le nuove ragioni del socialismo”, che fa capo a Emanuele Macaluso, ottantenne ex dirigente del Pci. E la stessa incertezza pesa sull’anno in corso. Il futuro della testata e degli otto giornalisti che vi lavorano resta comunque molto incerto. L’unica concreta possibilità di salvarla al momento sembra la cordata dello stesso Emanuele Macaluso e Gianni Cervetti. L’ex dirigente comunista sembra intenzionato non solo a rilevare ma anche a guidare lui in persona il nuovo Riformista, motivo per cui si sarebbero rese necessarie le dimissioni dello storico direttore. Incerto anche il futuro di Polito. C’è chi parla di un “periodo sabbatico”, chi di un nuovo ruolo nell’area politico- culturale del nascente Terzo polo. Il direttore per ora non parla, lo farà domani in un editoriale in cui spiegherà ai lettori i motivi della sua scelta.