Rsf apre un ufficio rifugio a Berlino

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rsf.jpgReporters sans frontières apre a Berlino un ufficio per giornalisti in difficoltà. Ora gli operatori dell’informazione in gravi situazioni di pericolo sapranno a chi rivolgersi per ricevere assistenza legale, aiuto finanziario o per trovare una sistemazione sicura. Sono compiti di cui l’organizzazione si occupa ormai da anni, ma, con il crescente numero di giornalisti perseguitati, è divenuto necessario un maggiore coordinamento. “Adesso possiamo fornire aiuto e sostegno direttamente qui, a Berlino, avendo accesso ad una struttura professionale in crescita con diverse competenze – spiega l’avvocato Alexandra Tryjanowski, a capo del nuovo ufficio – L’aiuto che possiamo offrire è più efficace e immediato. I giornalisti che sono aggrediti o che subiscono procedimenti giudiziari ingiustificati a causa del loro lavoro adesso non sono più soli. Nello stesso tempo il nostro lavoro deve essere anche di esempio per tutti coloro che non danno la giusta importanza alla libertà di stampa e alla libertà di parola”. Il nuovo ufficio è già operativo ed è stato inaugurato venerdì scorso, il 19 febbraio, dal segretario generale Jean-François Juillard, che ha voluto sottolineare quanto i paesi dell’Unione Europea rendano complicato per i giornalisti perseguitati trovare rifugio nel vecchio continente. Il diritto a chiedere asilo, infatti, è riservato a quanti si trovano già su suolo europeo. “Molti giornalisti e attivisti online rischiano la loro vita cercando di entrare illegalmente nei vari paesi, poiché è praticamente impossibile per loro ottenere un visto di entrata per un paese europeo – sostiene Juillard – Gli stati dell’Unione Europea devono assumersi le proprie responsabilità e aiutare immediatamente, senza pastoie burocratiche, i professionisti dei media, i blogger e gli attivisti per i diritti umani che sono perseguitati”.