Rtl 102,5 per crisi Covid collaborazioni congelate, lavorano solo i redattori

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di Vanni Zagnoli da Professionereporter.eu Tutto ti aspetteresti, escluso che Rtl 102,5 congelasse la collaborazione della settantina di corrispondenti, dall’Italia. Da mesi, lavorano solo i redattori, basta ascoltare la radio e sono sparite voci storiche, come Giuseppe Morello, dall’Emilia Romagna, con puntate anche in redazione, e ora consigliere per la comunicazione del sottosegretario agli Affari Europei, Vincenzo Amendola.

Alcuni esterni erano in onda da molti anni, come Daniela D’Angeli, che aveva accompagnato il Sassuolo in serie A, prima alternandosi e poi raccogliendo l’eredità di Gianni Zecca. Dal Veneto, per lo sport, c’era Kate Beschin, Katia all’anagrafe. Solo per citare quanti avevamo incontrato di persona, più volte, sui campi.

MERCATO PUBBLICITARIO – Non te l’aspetti perchè è il network più ascoltato d’Italia, da anni se la gioca con Rds, all’ultima rilevazione dell’audience era davanti, con un totale superiore ai 18 milioni di ascoltatori, nella settimana, contro i 14 milioni e 100mila della emittente romana. In mezzo c’era Radio Italia, con 15 milioni, al quarto posto radio 105 (13,5), poi Deejay con quasi 13 milioni.

Tutta colpa della crisi del mercato pubblicitario, conseguenza del Covid. Tra le firme esterne, alcune avevano chiesto di poter collaborare anche gratuitamente, pur di far girare il proprio nome, l’azienda ha rifiutato, per evitare eventuali successive rivendicazioni.

Nessuno va più sui campi di serie A, mentre per anni Rtl si era proprio caratterizzata per la presenza capillare. Ora tutto si fa dalla redazione – a Roma è dislocato Paolo Pacchioni, la voce dello sport – allargando o registringendo le notizie di agenzia.

ASCOLTI RECORD – Il 15 giugno ha lasciato la direzione della redazione Luigi Tornari, con queste parole: “Lascio dopo 24 anni la direzione della testata giornalistica di Rtl 102.5. Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica che ho ricoperto a partire dal primo agosto 1997. Voglio ringraziare gli ascoltatori che in questi anni hanno seguito con passione e affetto il mio lavoro”.

Ha portato l’emittente dei fratelli Suraci ad ascolti record, con il motto: “Prima le notizie passano da noi”.

Nato a Bergamo, vive tra Roma e Milano, iniziò nel 1986 come collaboratore de “Il Giorno”, approdando poi in radio. E’ docente a contratto presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università Cattolica di Milano, in linguaggi dei media e teoria e tecnica della comunicazione mediale.

PRODOTTO VISUAL – La nostra intervista, nel gennaio 2020, sulla storia di Rtl.

Nuovo direttore è Ivana Faccioli, lodigiana, di Codogno, giornalista e conduttrice a 102.5 da vent’anni. “Per la successione – ha spiegato Lorenzo Suraci – abbiamo pensato fosse il momento di dare l’incarico della prima radio d’Italia a una donna: una professionista di grande spessore, promossa vice direttrice a gennaio. Saprà dare continuità al lavoro sino a oggi svolto, rendendo l’informazione di Rtl 102.5 sempre più autorevole nel panorama editoriale italiano”.

“Sapremo informare gli ascoltatori con obiettività, chiarezza e completezza”, l’auspicio di Ivana. Che però per chissà quante settimane, ancora, dovrà rinunciare ai collaboratori. Resta la bontà del prodotto, della visual radio, che negli ultimi anni hanno adottato tante emittenti, anche regionali.