Sabina Guzzanti: non solo la Rai, tutta la tv è malata

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Sabina_Guzzanti. Foto Wikimedia Commons

Sabina Guzzanti fa due chiacchiere con Francesco Specchia su Libero. Si parla del suo libro “2119, la disfatta dei Sapiens” (HarperCollins editore), ma due battute sulla tv e sulla Rai non mancano. “Dalla Rai sono fuori da 17 anni, ma non è per rabbia che dico che si è paurosamente involuta. In tv – spiega la Guzzanti – riesco a vedere in compagnia solo Propaganda o Una pezza di Lundini o Stefano Bollani. Ma badi, non è solo la comicità, i talk li trovo assurdi. Si producono in contorsioni semantiche, diciamo pure in cazzate, ma nessuno che lo dica. Io, di informazione, riesco a sostenere Report o Presa diretta nella puntata sugli allevamenti intensivi superproduttori di anidride carbonica, per fare un esempio”. La censura? “Ha ragione Fedez, c’è molta più censura che un tempo. E le parlo come una a cui hanno chiuso un programma di successo su Rai3, e nessuno ha mai capito chi sia stato. Ruffini diceva la Annunziata, la quale diceva Cattaneo (presidente e ad Rai, ndr). Un programma chiuso da solo, a sua insaputa. Ci ho dovuto fare un film, Viva Zapatero, per spiegare com’era andata”. Insomma per la tv, secondo la Guzzanti, non butta bene: “Non è solo la Rai malata, ma tutta la televisione…”

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