Salini chiede la lista dei vicedirettori, al Tg1 spunta Giorgino

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L’ordine dell’ad Rai Fabrizio Salini è stato impartito: entro venerdì 7 dicembre – a quanto apprende LoSpecialista.tv – Giuseppe Carboni (Tg1), Gennaro Sangiuliano (Tg2), Giuseppina Paterniti (Tg3), Alessandro Casarin (Tgr) e Luca Mazzà (Giornale Radio) devono consegnargli i rispettivi piani editoriali. Questo per consentire a lui – e al cda in agenda per giovedì 13 dicembre – di visionare le carte. Ma soprattutto per fargli buttare un occhio sui nomi dei 25 vicedirettori prescelti. Dal cda arriverà solo una presa d’atto, mentre Salini e Marcello Foa (appena sarà tornato dalla trasferta a Ginevra, sede Ebu) dovranno dare il via libera alle proposte dei direttori che – subito dopo (tra il 13 e il 14 dicembre) – presenteranno i rispettivi piani editoriali alle redazioni per l’approvazione.

La Rai del cambiamento – ormai è chiaro – chiede discontinuità. Ed è quindi lecito attendersi una piccola rivoluzione anche nel campo dei vicedirettori. Qualche consiglio potrebbe giungere ai direttori da ambienti Lega e M5S. Il problema – racconta un dirigente di lungo corso – è che sia i grillini sia il Carroccio hanno più poltrone gialle e verdi da occupare che culi per occuparle. Quindi serviranno degli ottimi consiglieri e qualche sponsor di livello. Ma la grande rivoluzione attesa non ci sarà…

Al Tg1, dove una poltrona l’ha lasciata vacante Sangiuliano, servono sei vicedirettori. In rampa di lancio c’è Francesco Giorgino che i ben informati raccontano però poco propenso a mollare la conduzione. In corsa per una vicedirezione anche Angelo Polimeno Bottai.

Al Tg2 di vicedirettori ne bastano cinque, e i boatos raccontano di un Sangiuliano che vorrebbe “scippare” Grazia Graziadei al Tg1. Ma Carboni (che la conosce bene) vorrebbe trattenere il suo caporedattore. Conferme in arrivo per Andrea Covotta, Carlo Pilieci, e Stefano Marroni. Per le altre due poltrone corrono, tra gli altri, Paolo Corsini e Nicola Rao. Se non dovesse arrivare Graziadei, serve un vicedirettore donna: Maria Antonietta Spadorcia?

Al Tg3 di vicedirettori ne sono previsti quattro, e tre dovrebbero essere confermati: Maurizio Ambrogi, Giorgio Saba e Pierluca Terzulli. Carmen Santoro, invece, è una fedelissima di Luca Mazzà è sulla sua scrivania ci sarebbe una proposta per trasferirsi al Gr Radio. Al suo posto potrebbe essere promossa – così dicono – Ilaria Sotis.

Alla Tgr ne servono quattro e due poltrone sono vacanti: la Paterniti è andata al Tg3 e Enrico Castelli sta per andare in pensione. Sicuramente nella squadra della direzione (una delle condizioni poste da Casarin) entrerà Roberto Pacchetti in arrivo da RaiSport. Inoltre dovrebbero essere confermati Ines Maggiolini (su Milano), Carlo De Blasio (su Napoli) e Nicola Rao (su Roma). Quest’ultimo, però, si dice vorrebbe andare al Tg1 ma è corteggiato dal Tg2. Forse alla fine resterà dov’è. E sei vicedirettori, infine, arriveranno al Giornale Radio. Si racconta di probabili riconferme per molti. Forse un paio di caselle nuove con Bruno Ruffolo e Federico Zurzolo dati in uscita.

In totale i vicedirettori dovrebbero essere 25. A proposito di numeri, le cinque testate interessate in totale annoverano oltre 1.200 giornalisti. Stando ai numeri del “piano editoriale per l’informazione Rai” redatto da Carlo Verdelli questo è l’organico: Tg1, 143 giornalisti; Tg2, 131 giornalisti; Tg3, 94 giornalisti; Tgr, 660 giornalisti; giornale Radio, 212 giornalisti. Un “esercito” che necessita di generali, ma anche di “colonelli”.