Salini: mancano risorse per ottemperare a contratto di servizio

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La Rai non solo non ha le risorse per ottemperare al contratto di servizio ma i prossimi bilanci sono destinati a chiudere in rosso. È questo il grido d’allarme lanciato dall’amministratore delegato, Fabrizio Salini, nell’audizione di oggi in commissione di Vigilanza sulla Rai. “I ricavi da canone – ha premesso Salini – ammontano attualmente a un miliardo 775 milioni l’anno, corrispondenti ad una quota dell’85% delle somme pagate dagli utenti: 76 euro sui 90 totali. La quota rimanente del 15% include il prelievo forfettario del 5% introdotto nel 2015, la tassa di concessione governativa e l’Iva”. Risorse che il Def ora all’esame del Parlamento non sembra intenzionato a mutare portando “strutturalmente in negativo il segno del conto economico” e rendendo “critico il reperimento delle risorse necessarie alla copertura dei costi e dei progetti previsti dal contratto di servizio”. “L’impatto del 50% dell’extragettito – ha aggiunto Salini – è infatti valutabile in un calo delle risorse per Rai di circa 93 milioni di euro. Molto complesso mettere in atto le trasformazioni. Per questo è aperto un confronto con il governo, in particolare con il Mise”.

Sulle nomine alle Reti, attese già per questi giorni, Salini ha fatto intendere che i tempi non sono maturi: “Ritengo che un cambio repentino non avrebbe portato nessun beneficio, non foss’altro che i direttori di Rete sono i detentori della programmazione, dei palinsesti e dei contenuti che andranno a configurare l’offerta almeno fino alla primavera. Con loro si è innestato un rapporto di collaborazione. È evidente che sto valutano profili interni all’azienda che possano dal mio punto di vista valorizzare ulteriormente e condividere un piano e un percorso editoriale”. Nessuna pressione dalla politica, però. “Nomi ne ho sentiti tanti, posso assicurare – ha aggiunto l’ad Rai – che li ho solamente letti. Non ci sono stati suggerimenti. Mi attribuisco l’intera responsabilità delle scelte”. Per quanto attiene ai direttori già sostituiti e rimasti senza incarico Salini ha assicurato: “Abbiamo una quarantina di giorni per individuare una ricollocazione”.

Quindi Salini ha elencato le “direttrici strategiche” di fondo che ispireranno il piano industriale, il piano editoriale e il piano di riorganizzazione delle news che nei prossimi mesi porterà all’attenzione del cda: “La centralità e il potenziamento dell’offerta digitale e il rilancio del portale informativo sul web; il superamento delle logiche di verticalizzazione nell’ideazione e nello sfruttamento del prodotto a favore di un approccio realmente multipiattaforma che garantisca il pieno sfruttamento delle sinergie crossmediali; la riarticolazione dell’offerta televisiva e radiofonica; il rafforzamento delle competenze ideative interne; la valorizzazione del presidio territoriale garantito dalla sedi regionali e – ha concluso – la razionalizzazione dei costi di produzione”.