Saltata riunione sindacati sul dipendente da candidare al cda Rai

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Quella di oggi pomeriggio doveva essere una grande “tavola rotonda” dei sindacati Rai per stabilire un metodo (e magari un nome) condiviso da candidare entro il 31 maggio al futuro cda dell’azienda. A quanto apprende LoSpecialista.tv, invece, ad aprirsi sono stati due piccoli “tavolini”. Il primo, in Viale Mazzini, con Adrai (il sindacato dei dirigenti che aveva diramato gli inviti), Usigrai, (il sindacato dei giornalisti) e Snater. Il secondo, in Via Col Di Lana, con Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Ugl-Informazione e Libersind-Confsal. Tra i due “tavolini”, in piedi e determinata a “bere da sola” (visto che ha già un candidato di bandiera), la Fistel-Cisl. Non certo un buon viatico…

Un pomeriggio di prime schermaglie, insomma, tra i sindacati che fanno un po’ di pretattica in vista dell’indicazione delle candidature. Un po’ come i cavalli delle contrade del palio di Siena ai canapi in attesa della mossa. Una “corsa” per il cda complicata da due ostacoli: 12 mila dipendenti andranno al voto per la priva volta nella storia della tv di Stato per eleggere un proprio rappresentanza nel board e ancora non conoscono le modalità del voto (e su questo già esistono proteste formali nei confronti del cda); chi tra i sindacati è in grado di esprimere i candidati con i requisiti di legge non ha i voti mentre chi ha i voti non ha candidati con i requisiti di legge. L’impressione è che tempo qualche giorno ogni sindacato tirerà fuori dal cilindro il proprio candidato di bandiera. E che solo dopo il vaglio della commissione dei tre saggi, con la scrematura del settimo piano, si potranno raggiungere eventuali convergenze. Nel frattempo, speriamo che qualcuno ai piani alti si degni di spiegare a tutti gli aventi diritto come e quando si voterà. Quando si invita qualcuno a giocare, si spiegano prima le regole del gioco…