Sanremo Giovani vince sui social e perde in tv. Per Siliato (Studio Frasi) “questione d’età e non solo…”

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In una lunga maratona televisiva (194 minuti), Amadeus su Rai1 ha finalmente svelato i nomi dei 26 big che canteranno sul palco dell’Ariston alla 71esima edizione del festival. Un evento – la finale di “Sanremo giovani” – che stamane ha trovato ampio spazio sulle pagine dei giornali, che ha terremotato i social (trend topic con 550 mila interazioni) ma che ha fatto storcere la bocca all’Auditel (e a Bruno Vespa costretto ad andare in onda a tarda notte) con appena il 10% di share e meno di due milioni di audience. Meno dell’ennesima replica di Harry Potter che su Canale 5 – col 12% di share – ha vinto una serata in cui anche l’informazione è andata a gonfie vele. AdgInforma.it ne ha parlato col professor Francesco Siliato, data analyst del settore e socio fondatore di Studio Frasi.

Sanremo giovani trend topic sui social e flop in televisione. Che succede? “C’è un’enorme differenza tra il popolo dei social e quello della tv”, ha premesso Siliato. “Una differenza d’età e di gusti. Sanremo Giovani è decollato nelle interazioni con la polemica di Morgan. L’ideale per scatenarsi in commenti. Ma dalle nostre elaborazione si capisce come i giovani ieri sera in tv guardavano altro”.

Partiamo dai dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi. Sanremo giovani perde con il film Harry Potter e tutti i programmi d’informazione sono andati alla grande. “È una tendenza normale. Questo è il momento dell’informazione. Le persone vogliono capire qual è l’evoluzione della pandemia e vogliono sapere cosa potranno fare o non fare in queste feste natalizie. E non va sottovalutata anche la verve polemica che utilizzano alcuni conduttori.”

Resta il fatto che il 10% per Rai1 è sembrato davvero un flop. C’era anche l’annuncio dei 26 big, tutti i giornali hanno fatto paginate. C’è da preoccuparsi in vista della kermesse di marzo? “Intanto – ha chiarito Siliato – premettiamo una cosa: non era Sanremo. Se guardi Juventus-Barcellona o il sorteggio della Champions non è la stesso. Sono certo che Sanremo a marzo andrà benissimo sia sui social, perché una polemica su cui scatenarsi esce sempre, sia in tv perché la concorrenza si gira dall’altra parte e tutti vogliono guardare il festival”.

Ma in caso di terza ondata della pandemia, la gente avrà ancora voglia di canzonette o avrà sete d’informazione e approfondimento? “Una terza ondata della pandemia, e un eventuale lockdown, farebbero tornare Sanremo agli ascolti degli anni 90 con numeri da record”.

Come giudichi la strategia della Rai sui social? “In Viale Mazzini stanno riuscendo con il collegio, Sanremo giovani e altri programmi ad intercettare settori di pubblico che prima non intercettavano. Ma non esageriamo – ha concluso Siliato – non mi sembrano così lucidi da mettere in campo una vera e propria strategia”.

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