Saranno tre giuristi a vagliare le candidature dei dipendenti Rai al cda

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NELLA FOTO AGI PER UFFICIO STAMPA RAI MARIO ORFEO - MONICA MAGGIONI

Un avvocato del lavoro, un amministrativista e un civilista. Saranno loro – a quanto apprende LoSpecialista.tv – i tre “saggi” che comporranno la commissione elettorale. Tre giuristi (hanno regolarmente rapporti di collaborazione con Viale Mazzini) che dovranno presenziare a tutta la procedura di nomina del dipendente Rai nel nuovo cda. E ai quali spetterà soprattutto l’arduo compito di selezionare i pretendenti con i requisiti in ordine. Ma i tanti candidati al settimo piano che stanno sbocciando in queste ore in Azienda possono dormire sonni tranquilli… A quanto si apprende, per essere ammessi al voto basterà essere dipendente Rai e avere la fedina penale pulita… Insomma, il cda darà indicazione ai “saggi” di non essere troppo “severi”. Anche perché, a ben guardare, sarebbe difficile per chiunque, o quasi, avere i requisiti previsti dalla legge.

Ampio dibattito al settimo piano anche sulla vicenda di Fabio Fazio e sulla telefonata del leader del M5S, Luigi Di Maio, domenica sera a “Che tempo che fa”. Discussione accesa, ma civile, in particolare tra Carlo Freccero e Mario Orfeo. Il consigliere avrebbe contestato al dg la gestione dell’informazione di Rai1, mentre Orfeo avrebbe rivendicato l’operato dei suoi giornalisti contestando anche le cifre Auditel citate stamane da alcuni giornali. Nel cda di oggi è stato inoltre approvato l’aggiornamento del budget 2018: al momento la Rai chiuderebbe l’esercizio con due milioni di utile. Ma siamo ancora all’inizio dell’anno.