Sardegna Uno, licenziati metà dei dipendenti

0
136

SARDEGNA1 LOGOPrecipita lo stato di crisi a “Sardegna Uno”. L’emittente isolana, da tempo alle prese con una situazione aziendale precaria, ha deciso di licenziare 13 dipendenti su 27. Di questi 5 sono i giornalisti considerati in esubero, su un totale di 10 unità che compongono la redazione. La Federazione nazionale della stampa e l’Associazione della stampa sarda respingono in una nota tutti i licenziamenti e denunciano “un atteggiamento aziendale che ancora una volta scarica sui lavoratori il peso di una gestione inadeguata, nonostante i rilevanti contributi pubblici regionali e statali incassati sotto varie forme”. “Il Sindacato dei giornalisti – si legge in una nota – ricorda che i lavoratori di Sardegna Uno hanno subìto per due anni il Contratto di solidarietà che ha ridotto il loro stipendio del 33%. Ma neppure questo è bastato. Anzi si sono dovuti rivolgere alla magistratura per il mancato versamento dei contributi al Fondo integrativo ed ora è in corso una indagine della Procura della Repubblica. Il nuovo atto aziendale non è, a questo punto, più un’operazione solo di carattere giuslavoristico o socio-economico. Una verifica sulla catena storica delle responsabilità sarà inevitabile. A tutto questo l’Azienda ha risposto con il silenzio, facendo saltare con un pretesto anche l’ incontro convocato dal Prefetto di Cagliari per un esame della situazione”. “Appare chiaro che – continua la nota -, oltre al pesante attacco ai livelli occupazionali, la decisione aziendale crea un danno grave alla capacità della redazione di fare informazione con caratteristiche di completezza e credibilità. Fnsi e Associazione della stampa sarda, denunciano ancora pubblicamente, l’azione di crumiraggio del Direttore della testata che, nonostante lo sciopero dei giornalisti, assieme ad un solo collega, manda in onda il Telegiornale, evidentemente incompleto, creando un pregiudizio grave all’immagine dell’Azienda. Il Sindacato dei giornalisti, nel manifestare totale solidarietà ai lavoratori colpiti dal provvedimento, attiveranno, di concerto con i Sindacati confederali, gli strumenti legislativi consentiti e metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per far rientrare un provvedimento che non solo danneggia l’emittente, ma crea un pregiudizio grave sul mantenimento del pluralismo nell’informazione in Sardegna.Nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Assostampa, a Cagliari, i dipendenti di Sardegna Uno hanno parlato di una “gestione indecente” dell’emittente televisiva, tanto da parte della nuova quanto da parte della vecchia proprietà. “L’unica possibilità è che questi signori sgombrino il campo – hanno detto i componenti del comitato di redazione Piersandro Pillonca, Giuseppe Giuliani e Stefania De Michele – Bisogna sperare che qualcuno abbia la volontà di provare a ripartire con Sardegna Uno: un’emittente che aveva i suoi problemi ma funzionava e anora può funzionare, facendo informazione e cultura in quest’Isola. Non è facile, ma dev’essere chiaro che il problema non riguarda solo noi, ma il futuro del pluralismo e quindi della salute dell’informazione sarda”.