Se Di Maio e Salvini non trattano sui direttori dei tg Rai

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Finalmente il vicepremier Luigi Di Maio ha fatto chiarezza sulle nomine Rai e ha negato il “pacchettone” Rai: “Non si può decidere l’ordine del giorno della commissione di vigilanza Rai in base ad una fake news che danno i giornali. Noi non stiamo decidendo i direttori dei Tg o delle reti ma semplicemente ieri abbiamo fatto una riunione io, Salvini, Conte e Tria per parlare e incontrare i cosiddetti potenziali amministratori delegati della Rai”. Tutti retroscena di stamane apparsi ad esempio su Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, II Messaggero e Il Giornale sono fake news, insomma. Così come lo sono le notizie apparse nella serata di martedì 24 luglio sulle agenzie di stampa, a partire dall’Ansa: “La trattativa, sebbene riguardi direttamente l’ad e il presidente della Rai, si estende, sottotraccia, anche ai direttore di Rete e ai direttori dei Tg, a partire da quello della rete ammiraglia, ‘destinata’ al primo partito, ovvero il M5S, ma sulla quale Salvini ha deciso di puntare in queste ultime ore. Una presa di posizione che potrebbe rallentare ancora i tempi di un accordo complessivo. Perché ad un accordo complessivo (tra ad, presidente e direttori di testate) puntano entrambi i partiti, senza pericolose decisioni a tappe. Quello che potrebbe uscire dal vertice di Palazzo Chigi – ma non si escludono a questo punto altre puntate nelle prossime ore – potrebbe essere uno schema di accordo di ‘sistema’ che, partendo dalla casella di Ad, ricadrebbe a pioggia sulla gestione di tutta dell’informazione pubblica”. Vatti a fidare dei giornalisti… A proposito, la Repubblica ha scritto che Giancarlo Giorgetti al vertice sulla Cdp ha detto: “Sia chiaro, l’amministratore delegato di Viale Mazzini lo scegliamo quando abbiamo deciso pure i direttori dei telegiornali e delle Reti”. Goffredo De Marchis e Roberto Petrini sono i principi delle fake.

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