Se Di Maio, Salvini (e Costanzo) promuovono Vespa

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Lo chiamano il “salotto buono”, alcuni preferiscono “la Terza Camera del Parlamento”. Sulle poltrone bianche di “Porta a Porta” in onda su Rai1 in seconda serata (con alcuni speciali in prime time) ormai dal lontano 1996 si è seduta in questi anni la politica che conta. E a giudicare da quanto accadrà in questi giorni, anche nella stagione giallo-verde – in cui sono i social a farla da padrone nella comunicazione (da non confondere con l’informazione) politica – “Porta a Porta” rimarrà al centro della scena. Stasera il leader M5S Luigi Di Maio, domani quello del Carroccio, Matteo Salvini. Una doppietta da brividi, che promette ascolti interessanti e che farà invidia a parecchi anchorman in queste ore.

In attesa di capire se saranno due “soliloqui”, o se il “codice Rocco” consentirà di interloquire, a promuovere Vespa (e le sue domande) proprio oggi sulle colonne di Libero è il re degli intervistatori: Maurizio Costanzo. “Ho stima per Bruno Vespa. Mi piace la sua passione per la politica, che lo porta, almeno tre volte a settimana, a dibattere di questi argomenti. Sulle poltrone del suo studio – spiega Costanzo – si sono avvicendati interi governi e non è sbagliato chiamare quella trasmissione ‘la terza Camera’. Vespa è stato talvolta oggetto di critiche, a mio parere ingiustificate, in quanto sa porre le domande, sa stare sull’argomento e, quando è necessario, circumnaviga l’ospite fino al momento che ottiene la giusta risposta”. Se lo dice lui, “buona tv a tutti”.